Aggiornamenti
Eataly: a New York la Nutella ruba il posto al vino
Il cioccolato prende il posto del vino.
Il prossimo lunedì 12 maggio infatti Eataly inaugurerà un Nutella bar all’interno dello store newyorchese tra la Quinta Avenue e la ventitreesima strada che fino a poco tempo aveva ospitato il Wine shop del gruppo.
Per celebrare l’apertura, il gruppo guidato da Oscar Farinetti offrirà il classico “Pane con Nutella” dalle 17 alle 19.
Sarà possibile acquistare altre specialità tutte a base della celebre crema a base di nocciole e cacao prodotta da Ferrero, tra cui cornetti, crepes e muffin.
La portavoce dello store newyorchese dell’azienda che porta la qualità culinaria italiana nel mondo ha annunciato che la riapertura della sezione dedicata al vino è prevista per il prossimo ottobre, in una nuova sede, sottolineando che il Nutella bar rimarrà comunque aperto.
www.meteoweb.eu – 08/052014
Sorpresa, non serve il palato, è il trigemino a percepire il vino invecchiato
Non avete un gran palato? Poco importa, se volete degustare grandi vini invecchiati.
Almeno così ha scoperto un gruppo di scienziati americani.
Ecco la notizia appena lanciata dalle agenzie:
Il nervo responsabile della percezione del sapore del vino, capace di far individuare un vino che é stato invecchiato in botti di rovere, é il trigemino.
A scoprirlo un gruppo di scienziati della Ruhr-Universitata Bochum (Germania), guidato da Hanns Hatt, che ha pubblicato un nuovo studio sulla rivista Chemical Senses.
Il trigemino é, tra l’altro, il nervo responsabile della percezione del dolore e della temperatura.
Gli scienziati hanno scoperto che, dunque, i sensi del gusto e dell’olfatto non sono coinvolti nell’apprezzamento del vino.
In particolare, i ricercatori hanno dimostrato che pazienti con nervi legati al gusto danneggiati, e incapaci di far sentire i cinque sapori di base (dolce, umani, salato, amaro e acido), riuscivano ancora a sentire quell’aroma di barrique, tipico dei vini invecchiati in botti di rovere, sulle loro lingue.
Invece, quando ai soggetti veniva «spento» il nervo trigemino, il sapore di barrique scompariva.
Il team ha usato cellule in coltura per studiare l’effetto della sostanza legata al sapore di barrique su cellule provenienti dal nervo trigemino di topi.
ilsole24ore.com – 07/05/52014
La grande truffa del vino, falsa la bottiglia dello Chateau d’Yquem 1787
Passerà alla storia come una delle più grandi truffe del vino da collezione.
Quando il tycoon americano Julian LeCraw nel 2006 sborsò 55 mila sterline per una bottiglia di Chateau d’Yquem che risaliva al lontano 1787, si era parlato della cifra più alta al mondo per un vino bianco.
E invece pare che quella e altre 14 bottiglie, che l’imprenditore di Atlanta ha comprato da un famosa enoteca di Londra, fossero dei falsi.
L’”antica” etichetta sarebbe infatti stampata al computer. Leggi il resto di questo articolo »
Il vino non è tutto uguale. Per i vegani deve essere cruelty free
Tutti i vini derivano dall’uva ma non è detto che siano adatti a una dieta vegana stretta.
Sono infatti molte le sostanze di origine animale che possono venire utilizzate in enologie.
Eccone un breve elenco: gelatina, sangue bovino, albumina, caseina, caseinati, colla d’ossa, colla di pesce. Si tratta di coadiuvanti tecnologici generalmente utilizzati per la chiarificazione del vino, sia bianco che rosso.
E’ chiaro che la soluzione ideale per i vegani è quella di conoscere direttamente il produttore e assicurarsi che le pratiche non prevedano l’uso di queste sostanze.
Non basta infatti neanche la dicitura vino biologico perchè i disciplinari prevedono la possibilità di utilizzo di coadiuvanti di origine animale, purchè naturali, come la colla di pesce o la gelatina. Leggi il resto di questo articolo »
PASQUA: debutta il nuovo Spumante Dolce DOGARINA
Debutta sul mercato in occasione delle festività pasquali, l’ultimo nato dell’azienda agricola Dogarina, realtà leader nella produzione di Prosecco Doc e di Vini del Piave. Si tratta del Moscato Spumante Dolce, un vino aromatico ricavato da uve di moscato bianco e giallo.
Le uve che compongono questo spumante dolce provengono dal Parco naturale dei Colli Euganei (Pd), una zona composta da un terroir speciale, dove il Moscato ha trovato un habitat particolare che dona caratteristiche aromatiche uniche, buona armonia e profumi intensi in grado di regalare dolci emozioni e sensazioni.
‘Il moscato spumante – spiega Romina Tonus, titolare di Dogarina – è il frutto della nostra passione per la ricerca e la sperimentazione, legata soprattutto ai vitigni del territorio veneto’.
www.ecoseven.net – 20/04/2014
Nuova tecnologia alla Lombardini
La Cantina Lombardini, situata da novant’anni in via Cavour, in pieno centro storico, ha adottato, prima nel mondo, un nuovissimo sistema di imbottigliamento brevettato della Gai, leader mondiale del settore.
Una novità assoluta, che consente non solo un aumento dell’efficienza e della produttività del processo, ma soprattutto una forte riduzione dell’ossidazione del vino e del consumo di gas.
Si sa che attualmente il Lambrusco è il vino italiano più venduto nel mondo, per l’ottimo rapporto qualità/prezzo rispetto ad altri vini.
E’ un vino però che non dura nel tempo, perché si ossida in pochi mesi.
La nuova apparecchiatura è dotata di un sistema pneumatico che fa il vuoto Leggi il resto di questo articolo »
Vino, novità in cantina con lo zucchero d’uva cristallizzato
È puro, è di origine naturale, è cristallino e, finalmente, è anche autorizzato. La svolta per la cantina arriva dal vigneto, in particolare dal vigneto siciliano.
A partire da quest’anno è infatti possibile utilizzare anche in cantina lo “zucchero” d’uva, ovvero il mosto concentrato rettificato solido.
È una delle novità più consistenti introdotte dalla nuova Ocm unica (Organizzazione comune di mercato – Regolamento UE 1308/2013) entrata recentemente in vigore, di cui si è discusso a Vinitaly nell’ambito della tavola rotonda “Mosto concentrato rettificato solido: tecniche di utilizzo e riferimenti legislativi”, con Michele Alessi, dirigente settore vitivinicolo del Mipaaf, Rosaria Barresi, dirigente generale dipartimento interventi strutturali per l’agricoltura Regione Sicilia, Paolo Tolomei, dirigente Icqrf, Riccardo Cotarella, presidente dell’Associazione enologi enotecnici italiani e Roberto Zironi dell’Università di Udine (Dipartimento Scienze degli alimenti – Viticoltura ed enologia)..
Come cambia la normativa
La nuova Ocm unica, appena entrata in vigore, ha autorizzato per le pratiche enologiche l’utilizzo del mosto di uve concentrato rettificato solido. Leggi il resto di questo articolo »
Le donne del vino vedono in cantina un futuro in rosa
Il buon vino è roba da maschi? Non proprio. In Italia oltre un terzo degli addetti del settore è donna: dal Piemonte alla Sicilia, le titolari di cantine sono 115 mila, circa il 30% del totale.
E le aziende vitivinicole a conduzione femminile si distinguono per la qualità della produzione: più del 70% produce vini Doc o Docg.
«Negli anni, il numero delle donne che si sono trovate a gestire cantine è aumentato, sfatando il luogo comune del passaggio da padre in figlio – spiega Elena Martusciello, presidente dell’associazione nazionale Le donne del vino -.
Non solo: tra le socie, che sono più di 700, non ci sono solo produttrici, ma anche enologhe, agronome, enotecarie e ristoratrici. Leggi il resto di questo articolo »
Vino, cantina Rallo lancia le etichette in braille
Etichette del vino in linguaggio braille per consentire anche ai non vedenti di potere conoscere meglio e apprezzare i vini che stanno bevendo.
L’azienda Rallo, marchio storico dell’enologia siciliana con sede a Marsala, è la prima azienda in Sicilia ad avere dotato tutti i suoi vini di una retro etichetta con linguaggio braille.
La cantina ha anche una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente. La linea dei bianchi appena imbottigliata è la prima in Sicilia ad utilizzare dei nuovi tappi ecologici.
”Carbon free e a impatto ambientale ridotto, sono ricavati – spiega Andrea Vesco, direttore marketing della cantina – dalla lavorazione della canna da zucchero e utilizzando soltanto 2 centilitri di acqua. Il vino, grazie alla fibra naturale, continua a respirare e il sapore non viene alterato nella conservazione”.
Essendo in fibra, inoltre, il tappo è totalmente riciclabile e può essere usato come combustibile ecologico.
www.marsalaviva.it – 03/04/2014
De Castro consacra Vinitaly “ambasciatore del vino”
Il record storico di esportazioni di vino italiano nel mondo, l’abolizione delle norme anti-dumping da parte della Cina, le opportunità di promozione anche sul mercato europeo e una politica agricola comunitaria che ha messo un paletto alla liberalizzazione selvaggia sono alcuni degli aspetti e delle opportunità per il comparto vitivinicolo nazionale.
A dirlo è Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo, in un’intervista all’Ufficio stampa di Vinitaly.
Alla vigilia della 48/a edizione del Salone internazionale dei vini e dei distillati, De Castro consacra Vinitaly come “l’ambasciatore del vino, in Italia e nel mondo, Leggi il resto di questo articolo »