Aggiornamenti
Vinitaly 2014 col vento in poppa
Internazionalizzazione, buyer, export, bio e formazione: sono queste le parole chiave della 48esima edizione di Vinitaly (www.vinitaly.com), in programma dal 6 al 9 aprile a Veronafiere insieme a Sol&Agrifood ed Enolitech.
Il più grande salone mondiale dedicato al vino e ai distillati si conferma il punto di riferimento più dinamico e qualificato per la promozione commerciale e culturale di questi prodotti sui mercati globali.
Vinitaly, infatti, possiede la capacità di attrarre a Verona oltre 50mila operatori esteri da 120 Paesi con specifiche iniziative per favorirne l’incoming, unita ad un format che si rinnova di edizione in edizione.
Per il 48° Vinitaly quartiere fieristico ampliato e superata l’asticella dei 100.000 metri quadrati netti venduti.
Novità assolute di quest’anno, che si sviluppano sul doppio binario di una crescente internazionalizzazione e una particolare attenzione al panorama delle produzioni biologiche, sono Vininternational, International Buyers’ Lounge e Vinitalybio. Leggi il resto di questo articolo »
Vino scozzese, regalo del riscaldamento globale
Cambia il clima nel Nord Europa: le estati sono più calde e lunghe, gli inverni più miti e piovosi.
Così c’è chi pensa di approfittarne, anziché languire nella nostalgia delle brume antiche.
Tra questi c’è lo scrittore Christopher Trotter, cultore delle tradizioni gastronomiche degli highlander, che ha pensato di metter su un’azienda vitivinicola nella contea di Fife, nella Scozia Sud-orientale.
È la terra di Gordon Brown – l’ex primo ministro britannico; e di Adam Smith – l’economista del XVIII Secolo.
Né l’uno né l’altro avrebbero mai pensato di bere un goccio di vino autoctono. Leggi il resto di questo articolo »
Sushi e vino: il Giappone sceglie la Puglia
«Il Giappone da alcuni anni è terra di conquista per l’export agroalimentare italiano e offre importanti margini di crescita soprattutto per il settore del vino, proprio perchè come mercato emergente lo sta apprezzando sempre di più anche come bevanda di accompagnamento per cibi tipicamente giapponesi.
In tal senso va sicuramente apprezzato l’importante riconoscimento ottenuto dall’Azienda Vitivinicola Tor de’ Falchi non nuova ad esperienze di recupero e persino contaminazione artistica e culturale».
Lo sottolinea in una nota l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, commentando il premio ottenuto (double cold medal) nell’ambito del Sakura Wine Award 2014 in giappone, Leggi il resto di questo articolo »
Il Pignoletto brinda alla Docg
Il mercato del Pignoletto nonostante la crisi economica cresce ogni anno con percentuali a due cifre, e il nuovo consorzio che rappresenta poco meno di 8mila produttori distribuiti in tre province tra Emilia e Romagna si prepara al Vinitaly con la prospettiva della prima vendemmia con le regole e le garanzie della nuova Doc Pignoletto e la nuova Docg Colli Bolognesi.
Insomma il vino-simbolo dei nostri colli promette di sollevare le sorti di un settore agricolo in sofferenza. Leggi il resto di questo articolo »
Il vino ufficiale del mondiali 2014 è quello della “vicentina” Rossetti
Il vino ufficiale dei prossimi mondiali di calcio in Brasile è stato ideato, e sarà fornito, da una giovane brasiliana di origini vicentine, Monica Rossetti, studentessa dell’Università di Udine che già esercita la professione di enologa.
Lo ha stabilito la Fifa che ha così premiato il suo progetto, denominato «Faces» (facce), che sintetizza in tre vini – un bianco, un rosato e un rosso – le diverse `facce` del Brasile: la multietnicità, la gioia di vivere e la predominanza di popolazione giovane.
L`accordo con gli organizzatori dei mondiali prevede l`utilizzo del marchio Fifa nelle etichette dei vini «Faces», già degustati dalla presidente brasiliana Dilma Rousseff alla festa del vino a Caxias do Sul (Rio Grande do Sul).
Rossetti è iscritta al corso di laurea magistrale interateneo in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli attivato dall`Università di Udine in collaborazione con gli atenei di Padova e Verona.
Il progetto prevede un vino bianco composto dalla miscela dei tre vitigni a bacca bianca maggiormente coltivati in Brasile; un rosato creato da due vitigni a bacca rossa particolarmente accattivanti per colore e freschezza di gusto, e un rosso, che rappresentata la multietnicità, nato da un taglio di undici vini, come il numero di giocatori di una squadra di calcio. Leggi il resto di questo articolo »
Dalla Silicon Valley al vino 2.0: la scommessa di Roberto Mariani
Concorezzo. Si chiama “Enosfere”, ed è una ricchissima cantina con oltre 1400 etichette francesi, 700 italiane, vini che spaziano dall’Austria alla Grecia fino alla California.
La sua peculiarità? Essere una enoteca virtuale, aperta 24 ore su 24, disponibile da casa o dall’ufficio, con una vetrina immediata e di facile fruizione.
E’ la scommessa del concorezzese Roberto Mariani, 50 anni tra poche settimane, che si è reinventato nel web, valorizzando una grande passione “per la vigna”, complice la crisi che ha spazzato via da Vimercate quella che fu la Silicon Valley, con la successiva scomparsa di Ibm e Celestica e il naufragio in Tribunale di Sem e Bames. Leggi il resto di questo articolo »
Lambrusco, il vino più venduto in Italia
I produttori di vino reggiani, cantine sociali e privati, si stanno preparando a partecipare al Vinitaly, la più importante manifestazione enologica del mondo che aprirà i battenti il 6 aprile a Verona, con un consolidato record di vendite.
Il Lambrusco in effetti si conferma anche quest’anno il vino più venduto nel nostro paese con oltre 15 milioni di bottiglie in un anno.
Un record in termini di volumi ma non di fatturato visto che il Chianti vende i suoi quasi 14 milioni di bottiglie ad un prezzo più elevato pur perdendo terreno rispetto ai dati dello scorso anno quando il nostro più diretto concorrente incassava il 30% in più di oggi mentre il nostro trend è molto più stabile. Leggi il resto di questo articolo »
Hofstätter, premio e nuova selezione di vini
Dopo essere finita tra le migliori 100 cantine italiane per la rivista americana «Wine Spectator», assieme alla cantina di Terlano e all’Abbazia di Novacella, la cantina Hofstätter ha annunciato la sua nuova linea di vini Gewürztraminer che si chiamerà Joseph.
Si tratta della varietà da sempre legata a filo doppio al paese di Termeno.
Un vitigno che rappresenta la storia di un territorio e la cui valorizzazione parte dalla tenuta Hofstätter, condotta oggi da Martin Foradori Hofstätter (quarta generazione).
Da tempo immemorabile il Kolbenhof è il maso più conosciuto nei dintorni di Termeno.
Questo lo sapevano anche i Gesuiti di Innsbruck Leggi il resto di questo articolo »
La veritas del vino in periodo di crisi
In un periodo in cui viene ridisegnata la struttura economica e sociale italiana, ed europea, anche le abitudini di consumo dei prodotti più tradizionali compiono un processo di riassetto lento ma costante.
In Italia è cambiato anche il modo di consumare il vino, si beve meno e in modo diverso.
I dati di una recente ricerca IRI sottolineano come siano crollate le vendite nella fascia media di prezzi lasciando margine a buoni fatturati nella bassa e in quella altissima.
“Questa flessione della fascia media di mercato del vino non è un fenomeno imprevisto Leggi il resto di questo articolo »
Meglio un calice di vino che un bicchiere di birra
Non è una novità, semmai la conferma di numerosi studi in materia: il vino fa bene ed è migliore della birra.
Stavolta è uno studio danese a concludere che il rischio di mortalità globale è diminuito del 50% nei bevitori di vino, mentre è cresciuto fra chi predilige la birra e gli spiriti.
Un’altra recente ricerca condotta su maiali con eccesso di colesterolo ha evidenziato che soltanto il consumo di vino, rispetto alla vodka o all’astinenza da alcol, produce una vasodilatazione delle arterie.
Questo avviene perché il vino, a differenza degli spiriti, contiene polifenoli, Leggi il resto di questo articolo »