Nuove DOC in Toscana, Campania e Puglia
Ieri a Roma il Comitato Nazionale Vini D.O. ha adottato nuove disposizioni su alcune pratiche di denominazioni dei vini delle regioni Piemonte, Campania, Veneto, Toscana, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia.
Il responsabile del Comitato Settore Vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Giuseppe Battistuzzi spiega qui di seguito in dettaglio delle decisioni del Comitato, adottate, spiega “grazie al notevole sforzo di tutti i componenti della sezione Interprofessionale e il qualificante apporto della sezione Amministrativa”.
Sono state approvate le modifiche ai vini piemontesi ‘Docg Asti’, ‘Doc Colli Tortonesi’ e ‘Doc Calosso’.
Via libera a due nuove Doc della Campania: la ‘Doc Campi Flegrei’ e la nuova ‘Doc Casavecchia di Pontelatone’.
Per la Toscana: approvata la nuova ‘Doc Terre di Pisa’ e modificate la ‘Doc Monteregio’ di Massa Marittima, la ‘Doc Val d’Arbia’ e la ‘Doc Valdichiana Toscana’.
In Veneto, modifiche anche alla ‘Docg Bardolino Superiore’ e della ‘Doc Bardolino’.
Nulla osta alle modifiche di alcuni vini della Liguria: la ‘Doc Colli di Luni’, la ‘Doc Colline di Levanto’ e la ‘Doc Golfo del Tigullio’ o ‘Portofino’.
Per il Molise, riconosciuta la modifica della ‘Igt Osco’ o ‘Terre degli Osci’ e della ‘Igt Rotae’.
In Puglia, approvate le nuove Doc ’Terre d’Otranto’ e ‘Negramaro di Terre d’Otranto’ e la modifica alla Doc Leverano’.
Modificata infine per la Sicilia la Igt Avola.
Nel vino rosso c’è la sostanza che potenzia una molecola anti-tumorale
Gli scienziati del Cleveland Clinic’s Lerner Research Institute hanno scoperto che nel vino rosso si trova un prezioso alleato per potenziare gli effetti di una molecola antitumorale. In altri termini, hanno scoperto che un componente del vino rosso, il resveratrolo se viene combinato con la rapamicina può avere un effetti anticancerogeno sulle cellule del tumore mammario che sono resistenti alla sola rapamicina. Lo studio è stato pubblicato su ‘Cancer Letters’ e nei suoi sviluppi viene notato che il gene Pten contribuisce agli effetti antitumorali del resveratrolo in questa particolare combinazione. La ricerca dimostra, in conclusione, che la combinazione del resveratrolo con la rapamicina sulle cellule di tumore al seno ha un effetto cumulativo di queste due sostanze e quindi potrebbe essere utilizzata come anti-tumorale.
La notizia pubblicata su FOX (inglese)
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Un lievito il segreto del vin santo di Gambellara
Isolato dall’Università di Verona un lievito sconosciuto responsabile della fermentazione di questo vino. Si chiamerà “Zygosaccharomyces gambellarensis”, per legarlo indissolubilmente con il territorio di origine. Una ricerca che segna un passo avanti per la tutela e la promozione del vin santo.
Il Vin Santo di Gambellara è unico al mondo perché unico al mondo, e sconosciuto finora, è il lievito che lo caratterizza. L’ha scoperto, nell’anno internazionale della biodiversità, l’Università di Verona e ha intenzione di chiamarlo Zygosaccharomyces gambellarensis, per legarlo indissolubilmente con il territorio di origine.
Questo quanto emerso dal convegno “Progetto di miglioramento dei processi di appassimento e di lavorazione delle uve e caratterizzazione del Vin Santo di Gambellara”, che si è svolto all’interno della cantina Vignato Virgilio a Gambellara.
Gli scopi di questo progetto pluriennale, iniziato nel 2004, sono stati illustrati in apertura dei lavori dal coordinatore Angiolino Maule, che della ricerca è stato anche promotore e motore: «Abbiamo recuperato 50 anni di storia in cui il Vin Santo sembrava perduto grazie a questa ricerca – ha dichiarato Maule – e abbiamo finalmente fatto un po’ di chiarezza sulle differenze che ci devono essere fra il Recioto e il Vin Santo».
Roberto Ferrarini, del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, ha invece illustrato lo studio che è stato fatto sulle cinetiche di appassimento e sulla loro influenza sul prodotto finale, sulla presenza della muffa nobile Botrytis cinerea nelle uve, che sembra essere non determinante, e sull’identificazione di un profilo sensoriale condiviso del Vin Santo.
Sandra Torriani, l’onere invece di illustrare al numeroso pubblico la scoperta di questo nuova specie di lievito e l’individuazione di 5 ceppi di lieviti autoctoni che potranno essere utilizzati come valido strumento per gestire al meglio il processo fermentativo, così importante per la qualità del Vin Santo.
«Il Consorzio proseguirà nei prossimi anni il lavoro di ricerca – ha concluso il presidente Giuseppe Zonin – con delle microvinificazioni atte a studiare meglio e valorizzare i lieviti atutoctoni individuati dal gruppo di lavoro dell’Università di Verona».
Il convegno, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara, è stato possibile grazie al contributo della Camera di commercio di Vicenza, la Provincia di Vicenza, la Banca Popolare di Vicenza, la Regione Veneto e il Distretto del Vino Veneto, i Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Zermeghedo e Montorso Vicentino.
Nuove DOCG in vista !
Stiamo ancora caricando i dati delle DOCG e DOC esistenti che ce ne sono di nuove in arrivo …
Notizie dal mondo del vino
Il sito è in completa ristrutturazione; purtroppo non sono ancora presenti tutte le sezioni dei vini e delle regioni, ma è solo questione di qualche giorno … pazientate e troverete gli stessi contenuti del vecchio sito più moltissimo nuovo materiale.