Aggiornamenti

Douja d’or, è di Laimburg il miglior vino italiano

Alla 42a edizione del Concorso enologico nazionale “Douja d’Or”promosso dall’Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino ad Asti, il Lagrein Riserva Barbagòl dell’annata 2010 del podere Provinciale Cantina Laimburg si è aggiudicato l’Oscar, primeggiando tra ben 513 vini italiani in gara.

Il banco di degustazione del concorso, composto da ben 966 campioni di vini tra Doc e Docg provenienti da tutte le zone d’Italia, è stato selezionato da 200 assaggiatori Onav, i quali dopo un scrupoloso tasting alla cieca sono arrivati a premiare 513 vini provenienti da 270 diverse aziende vitivinicole italiane e a soli 43 di questi hanno assegnato il prestigioso Oscar.

Il Lagrein Riserva 2010 della Cantina Laimburg colpisce principalmente per il colore rosso granata e per il gusto elegante, armonico e vellutato. Leggi il resto di questo articolo »

Incredibile India: regole severe e dazi esorbitanti rendono impossibili le esportazioni di vino

Che non fosse un mercato semplice da raggiungere lo si sapeva da sempre.

Che però casse e casse di vino, anche dopo aver raggiungo la frontiera, rischiassero di andare al macero o di rimarne bloccate nei magazzini delle dogane, era un po’ meno prevedibile.
E francamente più preoccupante. Eppure pare che sia prassi abbastanza comune in India.

Lo conferma, da ultimo, un’inchiesta del The Wall Street Journal, secondo cui nei giganteschi magazzini di Nuova Delhi e Mumbai al momento sarebbero accatastate oltre un milione di bottiglie di vino e di scotch. Leggi il resto di questo articolo »

Dal produttore al consumatore: sempre più italiani comprano il vino in cantina

Sette italiani su dieci (71 per cento) hanno acquistato almeno una volta il vino direttamente dal produttore per una spesa complessiva stimata in circa 1,5 miliardi di euro nel 2013. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it.

Insieme all’aumento record delle esportazioni di vino Made in Italy del 7 per cento, la vendita diretta ha contribuito a salvare il bilancio di molte aziende vitivinicole e – sottolinea la Coldiretti – a far salire il fatturato del settore vino al valore record di 9,3 miliardi nel 2013.
 
Sono oltre 26mila – sottolinea la Coldiretti – le aziende agricole italiane che vendono direttamente il proprio vino in cantina, ma negli ultimi anni in Italia si sono moltiplicate le possibilità di acquisto senza intermediazione con l’apertura di mercati e botteghe degli agricoltori di Campagna Amica che ha creato la piu’ vasta rete europea di acquisti diretti dal produttore
 
Secondo il sondaggio – riferisce la Coldiretti – il 60 per cento degli italiani ha acquistato il vino nelle aziende agricole o in cantina, il 6 per cento nei mercati degli agricoltori, il 4 per cento in un punto vendita gestito direttamente dal produttore (negozio, bottega, sagra, ecc.) e l’uno per cento in un sito internet gestito direttamente dal produttore.

www.telestense.it – 26/06/2014

La seconda giovinezza del venerabile Raboso

Il Raboso, vino autoctono delle terre del Piave,  è un vino di antichissima origine, prodotto da uno dei rari vitigni presenti nella zona Nord-Est d’Italia prima dell’avvento di Roma.

Plinio il Vecchio infatti, nella sua Naturalis Historia, fa cenno ad un vino il cui colore è più nero della pece, progenitore del Raboso, ma anche del Terrano, del Refosco e del Friularo.           

La caduta dell’Impero Romano produsse una vera e propria crisi della vitivinicoltura: per questo si è dovuto attendere l’espansione di Venezia come Repubblica Marinara per poter ritrovare testimonianze del vino Raboso.
Per secoli questo “vin da viajo”, vino da viaggio, Leggi il resto di questo articolo »

Al Gruppo Santa Margherita la fornitura dei vini per la nazionale di Prandelli

Bianchi e rossi dalla Toscana all’Alto Adige. Sono nove le etichette di vino, rigorosamente made in Italy, che accompagnano gli azzurri di Prandelli al mondiale di calcio in Brasile.

La Nazionale italiana potrà brindare alle sue vittorie con Prosecco, Franciacorta, Gewurztraminer appartenenti alle tenute del Gruppo vinicolo Santa Margherita (102 milioni di euro di fatturato nel 2013).

 vini sono firmati da Lorenzo Tersi, presidente e fondatore della LT wine & food advisory a cui è stata affidata la selezione.

“Se i vini rossi contengono infatti resveratrolo, cumarine, flavonoidi, potenti antiossidanti per il nostro organismo”, dice Tersi “anche i bianchi hanno dimostrato effetti di protezione e fortificazione, grazie principalmente al tirosolo e ai suoi composti affini”.

Ecco l’elenco dei nove vini a disposizione della nostra nazionale che sono stati inviati in Brasile in alcune centinaia di bottiglie complessive.
1 – Prosecco Superiore 52 Santa Margherita Valdobbiadene DOCG
2 – Cuvèe Prestige Franciacorta Cà del Bosco
3 – Pinot Grigio Alto Adige DOC Impronta del Fondatore Santa Margherita.
4 – Chardonnay Petillant Vigneti delle Dolomiti IGT Santa Margherita
5 – Refosco Lison Pramaggiore DOC Impronta del Fondatore Santa Margherita
6 – Pinot Nero Alto Adige Kettmeir
7 – Gewurztraminer Alto Adige Kettmeir
8 – Spumante 52Rosè VSQ SantaMargherita
9 – Sangiovese Maremma Toscana DOC Tenuta Sassoregale

www.gamberorosso.it – 16/06/2014

La Russia blocca le vendite di alcolici via internet: anche il vino ne pagherà le conseguenze

Vino on line? La Russia dice no.

La Duma (il parlamento russo) sta per approvare una legge per bloccare definitivamente l’e-commerce di alcolici e, come sempre, il vino ne sarà ancora l’incolpevole vittima.

Tutto nasce dal tentativo di regolamentare il mercato degli spirits, segnatamente della vodka, che ultimamente è stata severamente preso di mira dalle Autorità, nonostante gli introiti delle accise rappresentino la seconda voce del budget Federale.

In realtà una legge in tal senso c’era già, approvata nel 2007, ma i distributori avevano trovato dei modi per aggirarla e vendere comunque in maniera legale. Leggi il resto di questo articolo »

Un preparato dalla Spagna per preservare l’aroma del vino

Una preparazione di lievito inattivo e ricca di glutatione potrebbe contribuire a preservare l’aroma dei vini, in particolare quelli giovani, rappresentando un’altermativa all’uso tradizionale di solfiti.

Lo sostiene un gruppo di scienziati della Universidad Politecnica de Madrid, sulla base di una ricerca sperimentale pubblicata sulla rivista International Journal of Food Properties: il preparato, scrivono gli studiosi, potrebbe appunto rappresentare un’alternativa piu’ sostenibile al tradizionale metodo che usa i solfiti.

Secondo gli scienziati, impiegando additivi naturali basati su lievito di vino inattivo e ricchi di glutatione si riesce a ridurre il processo ossidativo che e’ legato alla perdita dell’aroma da parte dei giovani vini.

Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell’ordine acido glutammico, cisteina e glicina.

Gli scienziati hanno condotto le loro ricerche in collaborazione con una cantina di Navarra, in Spagna.

Qui, hanno studiato gli effetti delle preparazioni di lievito inattivo ricche in glutatione sull’aroma dei vini rosati della varieta’ di Garnacha.

Inoltre, gli scienziati hanno studiato lo stesso vino trattato secondo il processo tradizionale.

www.telestense.it – 04/06/2014

Chardonnay, Colterenzio senza rivali

Successo internazionale per due vini Chardonnay prodotti dalla cantina Colterenzio, premiati in occasione di due importanti manifestazioni in Germania e Repubblica Ceca.

Lo Chardonnay è uno dei cavalli di battaglia di Colterenzio da più di 30 anni.

In Repubblica Ceca lo Chardonnay Formigar 2010, in occasione di un concorso di degustazione organizzato dalla rivista specializzata Vino Revue, è stato incoronato come miglior Chardonnay italiano venduto in territorio ceco.

Lo Chardonnay Altkirch 2012 invece è stato inserito nel Berliner Weinführer 2014, Leggi il resto di questo articolo »

Jerez de la Frontera votata Città Europea del Vino 2014

Jerez de la Frontera raccoglie l’eredità di Marsala e si aggiudica il prestigioso riconoscimento di Città Europa del Vino.

Dopo la cittadina siciliana, l’Assemblea Generale della Rete delle Città del Vino Europeo ha infatti assegnato alla località spagnola il premio grazie non solo alla sua straordinaria offerta vitivinicola ma anche alle proposte legate a molteplici settori come l’enogastronomia, l’arte, la cultura, lo sport, l’educazione, la formazione.

Un premio più che meritato se si considerano una serie di fattori: Jerez vanta 7.000 ettari di vigneti, Leggi il resto di questo articolo »

Verso Vignaioli senza frontiere: Angelo Gaja a Trento

E procede nella direzione auspicata: quella della qualità e dell’eccellenza, per trasmettere – attraverso il vino – cultura, saperi e tradizioni.
 
Non a caso l’Associazione Vignaioli del Trentino, in collaborazione con Imperial Wines, ha voluto invitare a Trento uno dei protagonisti assoluti del mondo del vino italiano: Angelo Gaja, il mitico produttore piemontese, “Mister Barbaresco”, diventato ormai una vera e propria icona del vino nel mondo.
 
Angelo Gaja sarà a Trento giovedì 22 maggio, alle ore 18.00, presso la Sala della Torre della Tromba, in via Cavour 27, in un’occasione speciale: non solo l’evento ha il patrocinio del Comune di Trento, ma il ricavato dello stesso sarà devoluto in beneficienza al Punto d’Incontro, cooperativa sociale che si occupa del sostegno alle persone senza fissa dimora.
 
Il vino che si fa elemento di solidarietà, dunque, in linea con le ragioni profonde che hanno portato all’organizzazione di questo lungo percorso culturale a cavallo dei confini: nel Centenario della Grande Guerra, infatti, i Vignaioli del Trentino hanno voluto riannodare i fili della storia che si erano spezzati con le tragedie delle guerre e dei nazionalismi, utilizzando il vino come strumento di pace, dialogo e conoscenza reciproca.
 
Il 22 maggio a Trento Angelo Gaja terrà una conferenza sul percorso del vino italiano negli ultimi quarant’anni: prospettive, punti di forza e di debolezza. Seguirà dibattito ed assaggio dei vini: Gaja Barbaresco 2010, Ca’ Marcanda – Camarcanda 2010, Pieve S. Restituta – Brunello di Montalcino 2009. La prenotazione è obbligatoria: l’ingresso a pagamento prevede una quota di 40 euro.

www.viniesapori.net – 14/052014