Eventi

Il Pignoletto brinda alla Docg

Il mercato del Pignoletto nonostante la crisi economica cresce ogni anno con percentuali a due cifre, e il nuovo consorzio che rappresenta poco meno di 8mila produttori distribuiti in tre province tra Emilia e Romagna si prepara al Vinitaly con la prospettiva della prima vendemmia con le regole e le garanzie della nuova Doc Pignoletto e la nuova Docg Colli Bolognesi.

Insomma il vino-simbolo dei nostri colli promette di sollevare le sorti di un settore agricolo in sofferenza. Leggi il resto di questo articolo »

Il vino ufficiale del mondiali 2014 è quello della “vicentina” Rossetti

Il vino ufficiale dei prossimi mondiali di calcio in Brasile è stato ideato, e sarà fornito, da una giovane brasiliana di origini vicentine, Monica Rossetti, studentessa dell’Università di Udine che già esercita la professione di enologa.

Lo ha stabilito la Fifa che ha così premiato il suo progetto, denominato «Faces» (facce), che sintetizza in tre vini – un bianco, un rosato e un rosso – le diverse `facce` del Brasile: la multietnicità, la gioia di vivere e la predominanza di popolazione giovane.

L`accordo con gli organizzatori dei mondiali prevede l`utilizzo del marchio Fifa nelle etichette dei vini «Faces», già degustati dalla presidente brasiliana Dilma Rousseff alla festa del vino a Caxias do Sul (Rio Grande do Sul).

Rossetti è iscritta al corso di laurea magistrale interateneo in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli attivato dall`Università di Udine in collaborazione con gli atenei di Padova e Verona.

Il progetto prevede un vino bianco composto dalla miscela dei tre vitigni a bacca bianca maggiormente coltivati in Brasile; un rosato creato da due vitigni a bacca rossa particolarmente accattivanti per colore e freschezza di gusto, e un rosso, che rappresentata la multietnicità, nato da un taglio di undici vini, come il numero di giocatori di una squadra di calcio. Leggi il resto di questo articolo »

Rotolo acquista Schiopetto, la storica azienda vinicola del Collio

È stato siglato un accordo quadro tra la famiglia Rotolo, proprietaria dell’azienda vinicola Volpe Pasini di Udine, e la famiglia Schiopetto, per l’acquisizione della storica azienda vinicola del Collio, fondata da Mario Schiopetto nel 1965.

Le due aziende, tra le più importanti del panorama enologico friulano, continueranno a essere gestite in maniera autonoma, ognuna con il proprio brand, nel rispetto dei territori dei Colli Orientali e del Collio.

Emilio Rotolo, presidente della Volpe Pasini, si dice «orgoglioso di poter dire, insieme ai miei figli Francesco e Alessandro, che nel segno della continuità, e pertanto sulle orme di Mario Schiopetto, padre fondatore dell’enologia friulana e non solo, l’azienda nei prossimi anni raggiungerà i più ambiziosi traguardi».

Maria Angela Schiopetto sarà presidente onorario dell’azienda di Capriva del Friuli, insieme ai fratelli Giorgio e Carlo.

«Abbiamo trovato nella famiglia Rotolo – sottolinea – una fortissima determinazione e un grande amore per il territorio, che ci hanno convinto a lavorare insieme per fare sempre grandi i nostri vini.

Come nostro padre ha sempre desiderato».

www.online-news.it – 18 febraio 2014

Caro bevitore di vini naturali, qui i conti non tornano proprio

Perché bevi vini naturali? Perché rispettano la natura e fanno meno male, semplice. La solforosa è responsabile del mal di testa il giorno dopo, insieme all’alcol con cui condivide questo primato.

Le sostanze chimiche utilizzate in vigna sono tossiche e lo sappiamo, inquinano l’ambiente e il nostro organismo, quindi il ragionamento é lineare, non fa una piega e personalmente lo condivido.

Trovo piuttosto coerenti alcuni paladini del vinnaturismo, soprattutto quei produttori che hanno fatto da apripista ma anche chi ne ha parlato e scritto per primo, chi ha pensato di fare come in Francia dove tutto questo ha avuto origine.

Non amo le mode e nemmeno i radicalismi ma cerco di prendere quello che mi sembra utile per migliorare. Leggi il resto di questo articolo »

La Strada del Vino Nobile arriva nell’Est Europa

Sarà un mese ricco di nuove opportunità quello di dicembre per la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e per tutta la Valdichiana senese.

Dopo la partecipazione alla “missione” di promozione commerciale e turistica in Cina e in attesa dell’avvio della nuova edizione della Fiera dell’Artigianato, il territorio sta infatti partecipando a un’importante iniziativa in Est Europa, per lo sviluppo delle nuove realtà turistiche e promozionali.

Nell’ambito del programma di workshop “La Nuova Europa scopre la Toscana”, Leggi il resto di questo articolo »

I vini di Franciacorta seducono il Giappone

Un Gran Galà alla corte dell’Imperatore del Sol Levante.

Franciacorta inaugura ufficialmente la propria presenza istituzionale in Giappone con una giornata di eventi organizzati presso l’Ambasciata italiana a Tokyo.

Presenti numerose personalità di rilievo: dall’ambasciatore Domenico Giorgi, accompagnato dalla moglie Rita Mannella, all’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava.

Un pubblico di operatori, giornalisti qualificati, personaggi di spicco della società e delle istituzioni, ha potuto approfondire la conoscenza del vino e del territorio che sempre più costituiscono motivo d’interesse per i Paesi oltre confine tra i quali, per Franciacorta, il Giappone rappresenta il primo sbocco per l’export.

Durante l’evento sono stati serviti quasi 1800 calici dei vini bresciani a oltre 250 ospiti selezionati. Vini di tutte lle tipologie: Brut, Satèn, Rosé, Pas Dosé, Millesimato e Riserva proposte dalle 23 cantine presenti.

Fava ha commentato così: « La mia presenza qui vuole testimoniare l’attenzione di Regione Lombardia a quello che ritengo essere l’unico modello di crescita e sviluppo economico del nostro sistema agroalimentare.

Un modello che guarda a export e internazionalizzazione non solo come forma di contrasto alla riduzione del mercato interno ma anche come una grande opportunità per affermare la varietà e la qualità delle nostre produzioni».

quibrescia.it – 13/11/2013

A spasso tra i vigneti della Rioja in Spagna

È a settembre che l’uva diventa protagonista in assoluto nei paesi che coltivano l’arte della vigna e dell’uva, ma ad ottobre si comincia a godere dei frutti della vendemmia.

La Rioja, la comunità autonoma più piccola del nord della Spagna, che deve il suo nome al fiume Río Oja, è la prima area vinicola della penisola iberica alla quale è stato riconosciuto il massimo grado del sistema di qualità Denominacion de Origen Calificada.

Al nome de La Rioja si associa soprattutto all’uva Tempranillo ed ai vini rossi di carattere. Leggi il resto di questo articolo »

Vino: in Alto Adige si vendemmia la vite piu’ antica al mondo

Sono ancora in pochi a sapere che la vite più grande e quasi certamente più antica del mondo si trova in Alto Adige. Non solo. Dall’uva di questa vite di circa 350 anni, con un’estensione di circa 350 metri quadrati, viene oggi prodotto del vino.

Un’esperienza che si tramanda nel Podere provinciale Cantina Laimburg che si prende cura della vite, dove l’uva del Versoaln viene pigiata, e che si è rinnovata proprio oggi.

L’Associazione turistica Tesimo-Prissiano, Castel Katzenzungen e i Giardini di Castel Trauttmansdorff, che dal 2006 hanno assunto la paternità di questa vite unica al mondo, hanno invitato giornalisti ed esperti di vino a vendemmiare tutti insieme la vite Versoaln.

La direttrice marketing dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, Heike Platter, sottolinea la preziosità del vino ricavato da queste uve storiche: “La vite Versoaln rappresenta un patrimonio culturale unico in Alto Adige.

Dalle uve che oggi abbiamo raccolto viene prodotta annualmente, insieme alle uve delle circostanti viti di 120 anni d’età, una serie limitata di circa 300 bottiglie di vino che possono essere degustare anche nell’ambito del pacchetto sensoriale ‘Giardini & Vino’”.

Adnkronos/Labitalia – 15/10/2013

Alla scoperta dei segreti della vendemmia con l’instawalk

Amanti del vino e della fotografia si sono ritrovati questa mattina nell’azienda vinicola Fontefico per il primo instanwalk dedicato alla vendemmia. Evento organizzato dalla community IgersAbruzzo e da Terre dei Trabocchi.

Non volevamo mancare e abbiamo voluto partecipare per rendere omaggio ad un prodotto della nostra terra che tanto lustro ci da all’estero e per avallare – se ce ne fosse ancora bisogno – iniziative come gli instawalk che possano davvero aiutare la promozione del nostro territorio dal punto di vista turistico e culturale.

Una promozione “dal basso” slegata da pure logiche pubblicitarie.

I due fratelli, Emanuele e Nicola, hanno accolto gli ospiti e hanno dato inizio ad una interessante visita della cantina, parlando della storia di Fontefico, della nascita e dei progressi, fino ad arrivare a descrivere le varie fasi della lavorazione che danno vita al famoso nettare degli Dei.

Di grande interesse la spiegazione riguardante la fermentazione del mosto, le tecniche cosiddette “da manuale”, ma anche quelle derivate dalla tradizione e dall’esperienza che permettono di ottenere un vino di qualità.

A fine passeggiata è seguita una degustazione di specialità tipiche del territorio, tra salumi, formaggi e prodotti della terra accompagnati dall’immancabile calice di vino.

Degustando un ottimo bianco, ci siamo soffermati a parlare con Nicola da cui traspare una vera passione per il suo lavoro, che ci ha raccontato di come il vino italiano sia richiesto da tutto il mondo, soprattutto dalla Cina, dove il mercato richiede espressamente solo vino di ottima qualità.

Senza dubbio, aggiungiamo noi, la zona di Vasto e del Vastese, come anche il resto della provincia di Chieti, si pongono in una posizione di eccellenza della produzione vinicola.

Redazione Vasteggiando.it – 06/10/2013

La «Cantina dell’anno 2014» firmata da un bergamasco

Cantina Colle Massari

La cantina dell’anno 2014 porta la firma di un architetto bergamasco. Il premio speciale verrà assegnato da Gambero Rosso alla cantina Collemassari, nel grossetano, progettata nel 2000 da Edoardo Milesi, architetto bergamasco di 59 anni con studio di progettazione ad Albino, e che vedrà ricevere questo prestigioso riconoscimento nel corso della manifestazione Vini d’Italia: tre bicchieri del 19 ottobre a Roma in corrispondenza con l’annuale presentazione della Guida del Gambero Rosso.

Il premio che andrà alla cantina toscana dell’entroterra grossetano, produttrice di vini eccellenti e del pluri-premiato Brunello di Montalcino docg, si rivolge alla qualità del vino prodotto direttamente legata alla struttura architettonica della cantina ideata da Milesi.

La Cantina di Collemassari, «è il risultato di una progettazione attenta ed innovativa il cui obiettivo è di essere funzionale alla realizzazione di un vino ad alto contenuto biologico – afferma Milesi- : sul crinale collinare tipicamente toscano è posto il fabbricato, una scatola di legno interrata, da cui emerge una terrazza secondo una struttura verticale da cui è possibile trasformare le uve in vino mediante un procedimento “a caduta” per semplice gravità senza mai l’ausilio di pompe elettromeccaniche».

ecodibergamo.it – 25/09/2013