Degustazioni

Sorpresa, non serve il palato, è il trigemino a percepire il vino invecchiato

Non avete un gran palato? Poco importa, se volete degustare grandi vini invecchiati.

Almeno così ha scoperto un gruppo di scienziati americani.

Ecco la notizia appena lanciata dalle agenzie:

Il nervo responsabile della percezione del sapore del vino, capace di far individuare un vino che é stato invecchiato in botti di rovere, é il trigemino.

A scoprirlo un gruppo di scienziati della Ruhr-Universitata Bochum (Germania), guidato da Hanns Hatt, che ha pubblicato un nuovo studio sulla rivista Chemical Senses.

Il trigemino é, tra l’altro, il nervo responsabile della percezione del dolore e della temperatura.

Gli scienziati hanno scoperto che, dunque, i sensi del gusto e dell’olfatto non sono coinvolti nell’apprezzamento del vino.

In particolare, i ricercatori hanno dimostrato che pazienti con nervi legati al gusto danneggiati, e incapaci di far sentire i cinque sapori di base (dolce, umani, salato, amaro e acido), riuscivano ancora a sentire quell’aroma di barrique, tipico dei vini invecchiati in botti di rovere, sulle loro lingue.

Invece, quando ai soggetti veniva «spento» il nervo trigemino, il sapore di barrique scompariva.

Il team ha usato cellule in coltura per studiare l’effetto della sostanza legata al sapore di barrique su cellule provenienti dal nervo trigemino di topi.

ilsole24ore.com – 07/05/52014

Vinitaly 2014 col vento in poppa

Internazionalizzazione, buyer, export, bio e formazione: sono queste le parole chiave della 48esima edizione di Vinitaly (www.vinitaly.com), in programma dal 6 al 9 aprile a Veronafiere insieme a Sol&Agrifood ed Enolitech.

Il più grande salone mondiale dedicato al vino e ai distillati si conferma il punto di riferimento più dinamico e qualificato per la promozione commerciale e culturale di questi prodotti sui mercati globali.

Vinitaly, infatti, possiede la capacità di attrarre a Verona oltre 50mila operatori esteri da 120 Paesi con specifiche iniziative per favorirne l’incoming, unita ad un format che si rinnova di edizione in edizione.

Per il 48° Vinitaly quartiere fieristico ampliato e superata l’asticella dei 100.000 metri quadrati netti venduti.

Novità assolute di quest’anno, che si sviluppano sul doppio binario di una crescente internazionalizzazione e una particolare attenzione al panorama delle produzioni biologiche, sono Vininternational, International Buyers’ Lounge e Vinitalybio. Leggi il resto di questo articolo »

Il Pignoletto brinda alla Docg

Il mercato del Pignoletto nonostante la crisi economica cresce ogni anno con percentuali a due cifre, e il nuovo consorzio che rappresenta poco meno di 8mila produttori distribuiti in tre province tra Emilia e Romagna si prepara al Vinitaly con la prospettiva della prima vendemmia con le regole e le garanzie della nuova Doc Pignoletto e la nuova Docg Colli Bolognesi.

Insomma il vino-simbolo dei nostri colli promette di sollevare le sorti di un settore agricolo in sofferenza. Leggi il resto di questo articolo »

Un vino spumante brut di tutto rispetto.

Marcato Lessini Durello d.o.c. 36 mesi metodo classico

La Lessina è un’area geografica delle Prealpi compresa nella maggior parte nella Provincia di Verona e parzialmente nei territori delle Provincie di Trento e Vicenza. Con la legge Regionale n. 12 del 30 gennaio 1990 è stato istituito il “Parco Naturale Regionale della Lessina”.

Il Parco ha lo scopo, tra l’altro, di attendere alla tutela dello straordinario patrimonio naturalistico, faunistico, agro-ambientale, storico ed etnico di questo Territorio.

Il Parco, ubicato nella parte più settentrionale della Lessinia, Leggi il resto di questo articolo »

Un piemontese al G20: il bianco Gavi

Se foste il Presidente di uno dei 20 Paesi più potenti del mondo, quale vino vorreste fosse servito al vostro tavolo?

A San Pietroburgo, durante la cena di gala che ha seguito l’incontro del G20, il vino parlava italiano: nei calici di Obama e Putin il rosso era un Bordeaux francese mentre il bianco era un fresco Docg piemontese.

Ad annunciarlo al mondo, un tweet del premier italiano Enrico Letta, orgoglioso dei prodotti delle terre italiane. Leggi il resto di questo articolo »

La settimana della grappa: distillerie aperte Eventi a Vicenza

Le distillerie saranno aperte domenica 29 settembre e 6 ottobre dalle 10 alle 18 e dal lunedì al sabato dalle 14 alle 18 su appuntamento.

Dal 29 settembre al 6 ottobre andrà in scena la tradizionale e attesa manifestazione “Distillerie Aperte”, ideata e organizzata da Made in Vicenza, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, per valorizzare la storia e la cultura legate al mestiere del grappaiolo.

Giunta alla sua XVII edizione, “Distillerie Aperte” aprirà le porte di alcune storiche realtà produttive della provincia vicentina: Distillerie Dal Toso Rino e figlio di Ponte di Barbarano, Distilleria F.lli Brunello di Montegalda, Distilleria Li.dia di Villaga, Poli Distillerie di Schiavon e Distilleria Schiavo di Costabissara.

Per questa edizione è prevista per la prima volta la presenza di alcuni blogger Leggi il resto di questo articolo »

Mare e Vitovska: un connubio tutto italiano

Questo vino bianco, secco e sapido, che nasce nel Carso, idealmente si sposa alla cucina marinara. Da provare, servito fresco, con un baccalà in olio di cottura con agretti o semplicemente dei crudi di mare di stagione

Eccoci qua in questa estate ad osservare ed aspettare il momento clou per assaggiare i primi frutti dati da un intero ciclo naturale, quelli del ciclo della vigna. In campagna, il fiore è diventato frutto ed inizia il periodo di maturazione dei primi grappoli di uva che ad agosto cambiano anche colore.

L’inizio di luglio ha marcato un vero momento di attesa che può essere riassunto con questi due detti: “Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto”, oppure, “Se non fa caldo di luglio e di agosto, sarà triste il mosto”.

Visti i capricci meteorologici di quest’anno, preferiremmo certamente il primo al secondo! Leggi il resto di questo articolo »

Portogallo culla della buona cucina

Porco à Alentajana

Gli amanti della tavola sanno che il Portogallo non è solo meta di piacevoli vacanze. La regione di Porto e Nord, punta estrema del Portogallo, è la scelta ideale per chi ama i piaceri della buona cucina, con un occhio di riguardo ai vini, e anche con il desiderio di scoprire tracce di una cultura antica.

Tra un assaggio di piatti tipici quali il riso cabidela e il baccalà, o una degustazione di corposi vini rossi, come il famoso vino Porto, nella regione si potranno scoprire bellezze naturali uniche al mondo.

A partire dalla Valle del Douro, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, visitabile sia via terra, che con comode e suggestive crociere fluviali, che permettono di vivere lati inaspettati e apprezzare il paesaggio da una prospettiva insolita.

Rimandendo a Porto, inoltre, è possibile prenotare un’escursione eno-gastronomica della città dal fiume, sulla rabelo, antica imbarcazione fluviale usata già nel X secolo. Leggi il resto di questo articolo »

Vino al ristorante solo se racconta una storia

Se c’è qualcuno che favoleggia della luce in fondo al tunnel o spera che, prima o poi, tutto tornerà come prima, meglio che si rassegni e si metta, di corsa, ad adeguarsi ai cambiamenti.

Nel rapporto tra il vino e la ristorazione è cambiato tutto e nessuno pensa che si tornerà mai più indietro. Proposte enoiche da ripensare, gestione degli stock più delicata e complessa, investimenti sulla formazione da mettere in campo (in Italia si investe in formazione un vergognoso 1,2% dei ricavi), carte dei vini da riscrivere….

E il bello è che gli esperti si aspettano tra pochi anni una nuova rivoluzione: in meno di un decennio i “paninari” di oggi irromperanno sul mercato e si dovrà essere pronti ad adeguare di bel nuovo l’offerta.

Intanto ce la si deve vedere con la crisi che ha cambiato radicalmente il modo di bere. Leggi il resto di questo articolo »

Ogni vino ha la sua canzone. Conte perfetto per il Brunello

In occasione di “Cantine Aperte” Donatella Cinelli Colombini ha organizzato un’esperienza eno-musicale con la collaborazione di Bonella Ciacci. A ogni vino è associata una canzone: Cenerentola Orcia doc-Meravigliosa creatura (Gianna Nannini), Leone Rosso-Le rane (Baustelle), Chianti-Un raggio di sole (Jovanotti), Sanchimento-Prynyl (Vinicio Capossela), Rosa di Tetto-Una rosa (Vinicio Capossela), Brunello Casato Prime Donne-Diavolo rosso (Paolo Conte)

Per “Cantine Aperte” Donatella Cinelli Colombini ha organizzato un’esperienza di musica con passaggi, paesaggi e emozioni affidandosi alle competenze eno-musicali di Bonella Ciacci che spiega le ragioni di ogni abbinamento. Le visite partono all’inizio di ogni ora dalle 10 alle 17 e prevedono l’assaggio di 8 vini.

La prima sosta e partenza del tour è dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti.

“Gianna Nannini non ha bisogno di grandi presentazioni. Leggi il resto di questo articolo »