Degustazioni

Vermouth, orgoglio italiano

Vermut, oppure Vermutte, o, scritto alla francese, Vermouth: una delle tantissime eccellenze, purtroppo sottovalutata, che il genio e la creatività italiana hanno regalato a tutto il mondo.

Un vino liquoroso aromatizzato, nato  nel 1786 a Torino dall’idea di Antonio Benedetto Carpano, che scelse questo nome ispirandosi al termine Wermut, con il quale viene chiamata, in lingua tedesca, il suo principale ingrediente, l’Artemisia Maggiore meglio conosciuta come Assenzio; ma sono permesse tantissime altre erbe: dalle piante aromatiche, ai fiori, alle radici ed alle spezie; ogni casa produttrice ha i propri ingredienti che vengono lasciati in infusione nell’alcol per un risultato originale e caratteristico.

A quel tempo i vini liquorosi erano molto in voga tra gli inglesi: Leggi il resto di questo articolo »

Oli vicentini da premio

Le geografia dei migliori oli italiani passa anche da Vicenza. All’undicesima edizione del concorso oleario internazionale Aipo d’Argento, bandito dall’associazione dei produttori olivicoli, fra 220 campioni di olio giunti da tutta Italia e dal bacino del Mediterraneo, tre aziende vicentine si sono distinte con piazzamenti importanti.

Due esordi col botto nella categoria degli oli extravergini biologici, fruttati leggeri. Il primo è dell’azienda Del Rebene. Il nome evoca più che gli olivi le viti – “reben” è un toponimo risalente alla colonizzazione tedesca dei colli Berici e rimanda alla presenza della vite – invece sui tre ettari al sole sui colli sopra Zovencedo, Francesco Castegnaro assieme alla moglie Claudia Serblin coltiva 700 olivi che danno il “Re’ bene bio” , premiato con il diploma di gran menzione.

«È la prima volta – commenta – che ci presentiamo al concorso con il nostro nome, mentre in precedenza portavamo l’olio alla cooperativa Olibea. È sempre stato proposto come olio dop. Eravamo sicuri che fosse un olio buono e abbiamo deciso di lanciare la nostra azienda proponendoci in proprio». Leggi il resto di questo articolo »

A Varese c’è un vino che sorprende

Pochi sapranno che la provincia di Varese, a fine Ottocento, era l’area più vitata di tutta la Lombardia.

Solo 15 anni fa ha ripreso vigore quella che era rimasta solo una testimonianza. Ed è nata l’Igt Ronchi Varesini.

Ma mai mi sarei aspettato questa evoluzione qualitativa, dopo una sosta, una sera, nell’ottima Osteria del Sass di Besozzo.
 
Sandra Pellegrini e il marito, imprenditore nel settore plastico, non si capacitavano che la vite prosperasse a Mendrisio, in Svizzera. Anche perché nel Varesotto le condizioni c’erano tutte: Leggi il resto di questo articolo »

Lione e il Beaujolais: storia, vini e borghi di campagna

Lione come Parigi, regina di charme. Sulle sponde di due fiumi, il Rodano e la Saona, è una città scenografica in cui è facile lasciarsi avvolgere dalle atmosfere d’antan del quartiere rinascimentale, un ricamo di vicolilastricati di pietra sui quali si ergono palazzi sontuosi che celano cortili, portici e le celebri gallerie chiamate traboules (in centro se ne contano 350).

Dal tramonto ai primi chiarori dell’alba antiche lanterne illuminano le vie irradiandole di una tenue luce color giallo-ocra. Agli eleganti portoni si alternano botteghe artigiane e negozi, gallerie d’arte, ristoranti e taverne, hotel di charme.

Suggestiva la place de la comédie con l’Hotel de Ville, maestosa l’Opéra National, il teatro cittadino. Il palazzo del Louge du Change, in place du Change, fu costruito nel ’600 per ospitare fiere e mercati (in seguito venne rimaneggiato) ma nel 1803 Napoleone lo destinò a chiesa protestante. Leggi il resto di questo articolo »

Ecco il vino per l’estate 2014 a stelle strisce

Un vino “tranquillo”, da “club di lettura per pensionati”. Popolare, amato ma che per essere considerato affascinante ha dovuto attendere qualche anno e qualche azzardo vincente dei vari produttori più esperti.

E così ora, soprattutto oltreoceano, il Pinot Grigio, anche e soprattutto quello friulano, sta vivendo una nuova primavera. Tanto da diventare il vino di questa estate americana.

Profumo più seducente, colore più intenso, consistenza più ricca e gusto più netto. Il Pinot Grigio friulano piace negli States. E non lo dicono soltanto le cifre di un mercato che premia più questo prodotto piuttosto del Friulano.

Lo dicono ancora di più, e soprattutto ora, i grandi critici indipendenti, Leggi il resto di questo articolo »

Cheesenic, merende gustose

Si chiamano «Cheesenic – Pic-nic e merende eco-gustose», quelle proposte, quotidianamente, grazie agli Incontri – Strada del Vino e dei sapori del Trentino, fino a domenica 31 agosto, in Valle di Fiemme, Valle di Fassa e Primiero.

Quindi pic-nic e merende eco-gustosi nella natura delle Dolomiti. Il verde dei prati, il profumo dei fiori di montagna, un plaid sui cui sedersi, un cestino con formaggi e prodotti locali, i suoni della natura; questo è solo un esempio dei Cheese nic.

Ristoranti, agritur ed hotel aderenti alla Strada dei formaggi delle Dolomiti, propongono una serie di appuntamenti originali per uno spuntino dal contenuto insolito e dalla location suggestiva, con alcune occasioni speciali pensate appositamente anche per i più piccini, come i #Cheesenic in Villa in Val Canali e il “Marendol dei Popi” a Fiera di Primiero.

Ulteriori informazioni e programma giornaliero si possono avere su: http://www.stradedelvinodeltrentino.it

trentinocorrierealpi.gelocal.it – 11/07/2014

Il miglior Sauvignon del mondo è italiano

Non sarà stato facile per la giuria riuscire a decidere quale fosse il migliore tra i 751 campioni provenienti da 21 Paesi del mondo, ma alla fine hanno decretato il loro giudizio: il migliore era il friulano Tiare di Roberto Snidarcig.
 
Il Concorso Mondiale del Sauvignon, per l’esattezza il quinto, non si poteva svolgere che a Bordeaux, insieme alla valle della Loira culla di questo vitigno da cui si ottengono prestigiosi vini dolci come il Sautern e il Barsac e altrettanto meravigliosi secchi come il Sancerre e il Pouilly-Fumé.

Essere insignito della medaglia d’oro nella patria mondiale del vino, è sicuramente una doppia vittoria. Leggi il resto di questo articolo »

I calici della memoria. Il vino nella tradizione ebraica

Domenica 22 giugno incontro con il Rav Luciano Caro, Rabbino Capo di Ferrara. Ore 11 presso International Cooking & BBQ-Grill Weber in via 4 giugno, 103 Serravalle Repubblica di San Marino.

Un incontro con il Rav Luciano Caro, Rabbino Capo di Ferrara, per conoscere il significato del vino nella tradizione ebraica, approfondire i temi legati all’alimentazione ed assaggiare cibi preparati seguendo la tradizione ebraica. Religione, cultura e sapori uniti.

Nella tradizione ebraica il vino (yain) occupa un posto rilevante in molteplici manifestazioni rituali quali, ad esempio, l’inizio del pasto dei gironi festivi (kiddush), la celebrazione del matrimonio e la pratica della circoncisione.

Il vino compare nei primi capitoli della Genesi dedicati ai primordi della presenza umana sulla terra: quando le acque del diluvio si ritirarono, Noè provvide a piantare una vigna e, prodotto il vino, se ne ubriacò.

Secondo la tradizione prima di bere il vino occorre recitare una apposita benedizione “all’Eterno che ha creato il frutto della vite”.

Non mancano nella letteratura ebraica moniti contro i pericoli del vino che sollecita l’allegria ma deve essere assunto con moderazione.

Così il testo biblico vieta al Sacerdote di bere vino prima di adempiere alle funzioni rituali.

All’ebreo è consentito di bere vino solo se certificato kasher (permesso) vale a dire prodotto sotto la sorveglianza di un ebreo osservante. Il controllo ha inizio con la spremitura dell’uva e continua fino all’apertura della bottiglia.

Di tutto ciò e di altro parlerà il dott. Luciano Meir Caro, Rabbino Capo di Ferrara nel corso dell’incontro che avrà luogo domenica 22 giugno alle ore 11 nei locali della ditta International Cooking & BBQ-Grill Weber in via 4 giugno, 103 Serravalle Repubblica di San Marino.

E’ prevista la degustazione di cibi preparati nel rispetto della normativa ebraica.

www.sanmarinonotizie.com – 20/06/2014

Vino: Moscato di Scanzo rappresenta Bergamo ad Alta Qualità

Il Moscato di Scanzo DOCG sara’ il rappresentante ufficiale del meglio dell’enologia bergamasca ad Alta Qualita’, il Salone delle eccellenze enogastronomiche italiane.

La “perla rossa” sara’ presentata dal Consorzio di Tutela che, insieme con quello del Valcalepio, avra’ a disposizione un ampio spazio per la promozione, la degustazione e la vendita di questo preziosissimo vino da meditazione.

L’appuntamento e’ da domani al 2 giugno presso Villa Castelbarco (www.villacastelbarco.com) a Vaprio d’Adda. Leggi il resto di questo articolo »

Chardonnay, Colterenzio senza rivali

Successo internazionale per due vini Chardonnay prodotti dalla cantina Colterenzio, premiati in occasione di due importanti manifestazioni in Germania e Repubblica Ceca.

Lo Chardonnay è uno dei cavalli di battaglia di Colterenzio da più di 30 anni.

In Repubblica Ceca lo Chardonnay Formigar 2010, in occasione di un concorso di degustazione organizzato dalla rivista specializzata Vino Revue, è stato incoronato come miglior Chardonnay italiano venduto in territorio ceco.

Lo Chardonnay Altkirch 2012 invece è stato inserito nel Berliner Weinführer 2014, Leggi il resto di questo articolo »