Curiosità

Cantina Cremisan, quando il vino serve per mantenere scuole e centri di aggregazione per i giovani

Il progetto di rilancio della Cantina di Cremisan (www.cremisan.org), che abbiamo avuto il piacere di visitare questo Novembre durante il viaggio in Israele, comprende anche i vigneti di Beit Jemal, vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione araba che vive nell’area compresa tra Gerusalemme, Beit Jala e Betlemme, attraversata dal muro di separazione israeliano, attraverso il sostegno alle opere educative, sociali e assistenziali gestite salesiani in loco.

In particolare si vuole migliorare la produzione viti-vinicola di Cremisan e Beit Jemal, con particolare attenzione alla salvaguardia dei vitigni autoctoni e di rilevanza storica e alle tradizioni locali, attraverso le seguenti quattro componenti: Leggi il resto di questo articolo »

VINI DI TENERIFE

La storia vitivinicola di Tenerife risale al XV secolo.

Shakespeare si era già lasciato conquistare dai vini di Tenerife: malvasia, rosso, bianco… fino a cinque denominazioni d’origine.

Abona – SUD DI TENERIFE

Dal gran numero di ore di sole annuali di cui gode la regione di Abona vengono fuori dei vini singolari, per la maggioranza bianchi con molto corpo.

Si elaborano anche rossi e rosé e altri.

Quasi 20 cantine coltivano più di 2.000 ettari. Una singolarità della zona è che alcuni dei vigneti sono situati a più di 1.500 metri d’altitudine, rendendoli così i più alti di tutta Spagna.

Quella di Abona è la più recente delle cinque denominazioni d’origine che ci sono a Tenerife. Leggi il resto di questo articolo »

Ulivi e vigneti in collina – Effetti del nuovo clima

Ma prodotti tipici come ciliegie e peperoni diventano a sempre più a rischio

Apri la finestra e splende il sole. Soffi il fiato dalla bocca e non esce vapore. Controlli la data e sì, siamo a dicembre.

La primavera a Natale, rovescio della medaglia positivo dei cambiamenti climatici. Quello negativo è l’effetto sull’agricoltura. Le stagioni pazze, che non riescono più a garantire i cicli a cui la natura è regolata da millenni, obbligano a tristi au revoir, anche nelle produzioni tipiche di un territorio, e a gradite new entry.  Leggi il resto di questo articolo »

La pittrice dipinge col vino: quadri invecchiano come Sangiovese

Il vino è sempre più un’arte, non solo da gustare ma anche da ammirare in forma visiva grazie alle tele di Elisabetta Rogai.

L’artista, le cui performance ormai fanno il giro del mondo, ha abbandonato tempera e acquarelli per usare come colore il vino, in tutte le sue infinite sfumature di rosso.

Dall’ultima sua performance a Siena, Leggi il resto di questo articolo »

La Strada del Vino Nobile arriva nell’Est Europa

Sarà un mese ricco di nuove opportunità quello di dicembre per la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e per tutta la Valdichiana senese.

Dopo la partecipazione alla “missione” di promozione commerciale e turistica in Cina e in attesa dell’avvio della nuova edizione della Fiera dell’Artigianato, il territorio sta infatti partecipando a un’importante iniziativa in Est Europa, per lo sviluppo delle nuove realtà turistiche e promozionali.

Nell’ambito del programma di workshop “La Nuova Europa scopre la Toscana”, Leggi il resto di questo articolo »

Bere vino rosso potrebbe essere un bene per la vista!

Dimenticate le carote – bere vino rosso fa bene alla vista e può prevenire le malattie degli occhi in età avanzata. L’oculista consulente Milind Pande afferma che la bevanda è vantaggiosa, grazie al resveratrolo.

Tale sostanza si trova nella buccia degli acini d’uva e contribuisce a contrastare il deterioramento, legato all’invecchiamento dei muscoli oculari, che può portare a problemi di vista.

Il resveratrolo arresta, anche, la crescita dei vasi sanguigni negli occhi Leggi il resto di questo articolo »

Vino, il Prosecco conquista il mondo

Zaia: “Un successo che premia la più buona rivoluzione dell’enologia”.

“La crescita di quasi il 79 per cento in un anno dell’export “cinese” di Prosecco Superiore DOCG è la testimonianza migliore che qualità del territorio e tenacia imprenditoriale possono vincere ogni sfida.

Questo nostro vino è divenuto una star indiscussa del Made in Veneto e del Made in Italy internazionale, alla pari con gli altri grandi nomi dell’Italian Style”.

Lo sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia, Leggi il resto di questo articolo »

Vino: il mercato francese ai primi posti. Quello che non ti aspetti

Per molti, pensare di vendere vino ai Francesi equivale a voler vendere ghiaccio agli Eschimesi. Per la Toso S.p.A., nota azienda spumantistica di Cossano Belbo, non è affatto così.

Con una consolidata partnership commerciale inaugurata qualche anno fa è riuscita infatti, anche di questi tempi, ad affermare sul mercato transalpino molti dei suoi prodotti e a mantenere una tendenza in costante crescita.

Il segreto di questa affermazione non sta soltanto nella capacità di rispondere puntualmente, con una gamma di prodotti mirati, alle richieste di un mercato evoluto come quello francese, ma anche nella felice collaborazione con Jean Pierre Terrasse, titolare della Jacal, azienda distributrice con sede nei pressi di Chambery, in Savoia, che ha consentito alla Toso di arrivare a familiarizzare con questo mercato in tempi assai rapidi. Leggi il resto di questo articolo »

Pulire una barrique a fondo non è solo questione d’igiene. Ne va della qualità del vino

Si presta molta cura e attenzione nella scelta della barrique ma per la sua pulizia ci si afida spesso a metodi consolidati che non è detto che siano i più efficaci. Uno studio francesemette a confronto sei metodi per sanificare le botti

Durante la malolattica, o comunque l’invecchiamento in barrique, si sviluppano molte reazioni microbiologiche e parti di questi microbi rimangono impregnati nel legno.
Anche dopo la pulizia occorre valutare il rischio di contaminazione, in particolare da Brettanomyces, che può avere pesanti ricadute sulla qualità del vino.

La sanificazione delle barrique è dunque un passaggio chiave ma viene svolto ancora alla cieca, ovvero senza reali prove scientifiche dell’efficacia dei diversi sistemi. Ad ovviare a questa carenza di informazioni uno studio francese, di Nicolas Richard di Inter Rhône. Leggi il resto di questo articolo »

I vini di Franciacorta seducono il Giappone

Un Gran Galà alla corte dell’Imperatore del Sol Levante.

Franciacorta inaugura ufficialmente la propria presenza istituzionale in Giappone con una giornata di eventi organizzati presso l’Ambasciata italiana a Tokyo.

Presenti numerose personalità di rilievo: dall’ambasciatore Domenico Giorgi, accompagnato dalla moglie Rita Mannella, all’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava.

Un pubblico di operatori, giornalisti qualificati, personaggi di spicco della società e delle istituzioni, ha potuto approfondire la conoscenza del vino e del territorio che sempre più costituiscono motivo d’interesse per i Paesi oltre confine tra i quali, per Franciacorta, il Giappone rappresenta il primo sbocco per l’export.

Durante l’evento sono stati serviti quasi 1800 calici dei vini bresciani a oltre 250 ospiti selezionati. Vini di tutte lle tipologie: Brut, Satèn, Rosé, Pas Dosé, Millesimato e Riserva proposte dalle 23 cantine presenti.

Fava ha commentato così: « La mia presenza qui vuole testimoniare l’attenzione di Regione Lombardia a quello che ritengo essere l’unico modello di crescita e sviluppo economico del nostro sistema agroalimentare.

Un modello che guarda a export e internazionalizzazione non solo come forma di contrasto alla riduzione del mercato interno ma anche come una grande opportunità per affermare la varietà e la qualità delle nostre produzioni».

quibrescia.it – 13/11/2013