Curiosità

E gli americani si bevono birra, vino pregiato e aperitivi

Il gruppo Bacardi acquisisce Martiniamp;Rossi. Il fondo Oaktree prende lo Stock 84 e la Peroni vola in Sudafrica. Un cinese nel Chianti

Non solo cibo. Gli stranieri si sono anche bevuti anche le eccellenze italiane.

Il primo sorso risale al 1993 quando il gruppo Bacardi, produttore e distributore statunitense di alcolici, soprattutto rhum, acquisisce la Martiniamp;Rossi, azienda fondata nel 1863 a Torino, leader nel settore italiano di aperitivi e spumanti Leggi il resto di questo articolo »

Château d’Yquem crolla

Bilancio disastroso per le annate meno recenti

È raro che le quotazioni di un vino crollino tutte insieme (19 millesimi su 21) come è successo alle vendemmie meno giovani del più famoso vino dolce del mondo, Château d’Yquem.

 I 17 risultati più significativi delle annate tra il 1896 e il 1967 quantificano le proporzioni del disastro: complessivamente le 21 bottiglie, che l’anno precedente erano state pagate 110.303 euro, ne valgono adesso 34.524, con una perdita del 68,70%.

Questo catastrofico risultato era prevedibile: l’anno scorso il valore delle vendemmie senior di Château d’Yquem era triplicato rispetto al 2011. L’exploit era avvenuto a un’asta in cui tutte le bottiglie all’incanto provenivano direttamente dalle cantine dello Château, ed erano quindi di autenticità garantita.
Caratteristica che aveva spinto gli investitori, terrorizzati dal rischio di vedersi rifilare bottiglie contraffatte, a disputarsele a suon di rilanci. Inevitabile che, senza la stessa garanzia, le bottiglie tornassero alle quotazioni del 2011

milanofinanza.it – 04/01/2014

Cioccolatini al Nero d’Avola, da una scommessa al mercato dolciario

La passione per il vino incontra quella per il cioccolato. Il risultato è una pralina di cacao ripiena di vino siciliano. La novità dolciaria è firmata Divinedelizie, start-up con sede a Gela (Caltanissetta) sbarcata sul mercato lo scorso Natale.

«L’idea è nata per caso da una sommessa tra amici: creare un dolce che mettesse insieme Nero d’Avola e cioccolato» racconta la sua ideatrice Rosa Scudera, 31 anni, giurista con il sogno di aprire un suo laboratorio di pasticceria.

Fantasia divenuta realtà grazie ad Agostino Nuzzi, Leggi il resto di questo articolo »

Il vino italiano in un Atlante

Due volumi compongono un’opera complessa che non si limita solo ad elencare i vini italiani. L’Atlante dei territori del vino italiano – promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con la collaborazione di Enoteca Italiana – descrive l’offerta enologica nazionale come il risultato delle tradizioni produttive proprie di ogni macroarea, dove le peculiari condizioni ambientali hanno contribuito a selezionare scelte varietali, tecniche e organizzative, che nel tempo hanno anche plasmato il paesaggio e la cultura locale.

Uno strumento importante per il settore vitivinicolo italiano, sia al livello tecnico scientifico ma anche a livello commerciale, per il sostegno di un prodotto fondamentale per l’economia italiana: il vino. Leggi il resto di questo articolo »

Le 30mila bottiglie di vino di Giuseppe, ex ingegnere

“Future is Nature!” “Il futuro è la natura!” La chiacchierata con Giuseppe Mastrodomenico, ingegnere elettronico lucano convertito alla viticultura, si chiude con uno slogan.

Dopo tutto, basterebbe questo a raccontare la sua storia: una laurea al Politecnico di Torino con specializzazione a Göteborg, Svezia, prima, un lavoro in giro per il mondo per Motorola, poi, il ritorno ai vigneti di famiglia, oggi.

“Ci pensavo già da diverso tempo, da quando lavoravo a Chicago. Ho sempre avvertito il bisogno di fare qualcosa per me, di andare oltre lo stereotipo del lucano che abbandona la sua terra.” Leggi il resto di questo articolo »

Birriamo!

E se, tanto per cambiare, incrinassimo il rito delle Feste comandate con un tocco di trasgressione? Per esempio proviamo a sostituire champagne e spumanti per i brindisi, i pranzi e le cene con la birra.

Sacrilegio? Oltraggio all’italico orgoglio vinicolo? Niente affatto, oggi la birra può egregiamente rivaleggiare con il vino, purché non sia un prodotto industriale standardizzato, ma artigianale, uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy.

I nostri mastri birrai producono infatti birre straordinarie che vincono i concorsi mondiali più importanti, Leggi il resto di questo articolo »

Cina a caccia di vigne francesi

Adesso i cinesi fanno sul serio con il vino francese. Puntano in alto: non solo al prodotto finito ma anche ai vigneti.

Trovando terreno fertile in Aquitania, la regione al confine con la Spagna in cui si produce il Bordeaux, uno dei più pregiati vini d’Oltralpe.

Aveva destato scalpore l’entusiasmo con cui era stata accolta l’attrice cinese Zhao Wei, più nota in Occidente come Vicki Zhao, una vera star nel paese asiatico dove è seguita da milioni di fan.

Ella aveva acquistato due anni fa la casa vinicola Château Monlot, Leggi il resto di questo articolo »

Curiosità, bere il vino senza stapparlo? Si può!

Curioso ma vero: grazie ad una recente scoperta, è possibile bere il vino… Senza stapparlo! Scopriamo come.

Potrebbe essere una simpatica idea regalo per queste feste, a pensarci bene: stiamo parlando del nuovo marchingegno che permette di versare il vino dalla bottiglia senza stapparlo.

Se vi state chiedendo perché versare il vino senza togliere il tappo, Leggi il resto di questo articolo »

Ghemme, una società inglese a caccia di greggio nelle colline del vino

Anche i «paesi dei vini» del Novarese rischiano di essere coinvolti dalle ricerche della Northern Petroleum Uk. 

La società inglese ha infatti proposto un progetto di indagini sul sottosuolo che riguarda numerose località del Vercellese e del Novarese: la Regione nei prossimi mesi dovrà valutare l’impatto ambientale.  Leggi il resto di questo articolo »

Il segreto del vino di Angera è la brezza che spira dal lago

Fondata nel marzo 2003, l’azienda agricola Cascina Piano si è posta come antesignana della denominazione «Igt Ronchi Varesini».

La filosofia aziendale, improntata alla qualità e alla sperimentazione, si permea di un forte legame con il territorio, cioè con l’ambiente, l’arte e la storia di Angera.

Per queste ragioni, i primi tre vini prodotti fanno parte della linea «vino, arte e cultura popolare». Le loro caratteristiche e sembianze raccontano dei valori storici e artistici locali, come la qualità, i profumi e i sapori dei vini, che sono il risultato di un attenta valorizzazione delle risorse del territorio angerese. Leggi il resto di questo articolo »