Curiosità

Dubrovnik inaugura il Festi Wine, prima rassegna del vino croato

I vini croati crescono e conquistano una posizione di rilievo nell’economia del paese adriatico nonostante i numeri della produzione non siano eccessivamente elevati trattandosi di circa 700 mila ettolitri ricavati su una superficie dedicata di oltre 17 mila ettari.

Questi i dati emersi dalla prima edizione del Dubrovnik Festi Wine, organizzata dalla Dunea, l’Agenzia per lo sviluppo regionale di Dubrovnik, nell’ex convento delle Clarisse nel centro storico della città croata, ha presentato oltre 60 produttori provenienti soprattutto dalle aree di Peljesac, Konavle, Korcula, Konavle, Komarna, Crna Gora e Lastovo, piccola isola a metà tra Croazia ed Italia.

“La scelta obbligata dei produttori croati Leggi il resto di questo articolo »

La grande truffa del vino, falsa la bottiglia dello Chateau d’Yquem 1787

Passerà alla storia come una delle più grandi truffe del vino da collezione.

Quando il tycoon americano Julian LeCraw nel 2006 sborsò 55 mila sterline per una bottiglia di Chateau d’Yquem che risaliva al lontano 1787, si era parlato della cifra più alta al mondo per un vino bianco.

E invece pare che quella e altre 14 bottiglie, che l’imprenditore di Atlanta ha comprato da un famosa enoteca di Londra, fossero dei falsi.

L’”antica” etichetta sarebbe infatti stampata al computer. Leggi il resto di questo articolo »

Il vino non è tutto uguale. Per i vegani deve essere cruelty free

Tutti i vini derivano dall’uva ma non è detto che siano adatti a una dieta vegana stretta.

Sono infatti molte le sostanze di origine animale che possono venire utilizzate in enologie.

Eccone un breve elenco: gelatina, sangue bovino, albumina, caseina, caseinati, colla d’ossa, colla di pesce. Si tratta di coadiuvanti tecnologici generalmente utilizzati per la chiarificazione del vino, sia bianco che rosso.

E’ chiaro che la soluzione ideale per i vegani è quella di conoscere direttamente il produttore e assicurarsi che le pratiche non prevedano l’uso di queste sostanze.

Non basta infatti neanche la dicitura vino biologico perchè i disciplinari prevedono la possibilità di utilizzo di coadiuvanti di origine animale, purchè naturali, come la colla di pesce o la gelatina. Leggi il resto di questo articolo »

PASQUA: debutta il nuovo Spumante Dolce DOGARINA

Debutta sul mercato in occasione delle festività pasquali, l’ultimo nato dell’azienda agricola Dogarina, realtà leader nella produzione di Prosecco Doc e di Vini del Piave. Si tratta del Moscato Spumante Dolce, un vino aromatico ricavato da uve di moscato bianco e giallo.

Le uve che compongono questo spumante dolce  provengono dal Parco naturale dei Colli Euganei (Pd), una zona composta da un terroir speciale, dove il Moscato ha trovato un habitat particolare che dona caratteristiche aromatiche uniche, buona armonia e profumi intensi in grado di regalare dolci emozioni e sensazioni.

‘Il moscato spumante – spiega Romina Tonus, titolare di Dogarina – è il frutto della nostra passione per la ricerca e la sperimentazione, legata soprattutto ai vitigni del territorio veneto’.

www.ecoseven.net – 20/04/2014

Nuova tecnologia alla Lombardini

La Cantina Lombardini, situata da novant’anni in via Cavour, in pieno centro storico, ha adottato, prima nel mondo, un nuovissimo sistema di imbottigliamento brevettato della Gai, leader mondiale del settore.

Una novità assoluta, che consente non solo un aumento dell’efficienza e della produttività del processo, ma soprattutto una forte riduzione dell’ossidazione del vino e del consumo di gas.

Si sa che attualmente il Lambrusco è il vino italiano più venduto nel mondo, per l’ottimo rapporto qualità/prezzo rispetto ad altri vini.

E’ un vino però che non dura nel tempo, perché si ossida in pochi mesi.

La nuova apparecchiatura è dotata di un sistema pneumatico che fa il vuoto Leggi il resto di questo articolo »

Vino, novità in cantina con lo zucchero d’uva cristallizzato

È puro, è di origine naturale, è cristallino e, finalmente, è anche autorizzato. La svolta per la cantina arriva dal vigneto, in particolare dal vigneto siciliano.

A partire da quest’anno è infatti possibile utilizzare anche in cantina lo “zucchero” d’uva, ovvero il mosto concentrato rettificato solido.

È una delle novità più consistenti introdotte dalla nuova Ocm unica (Organizzazione comune di mercato – Regolamento UE 1308/2013) entrata recentemente in vigore, di cui si è discusso a Vinitaly nell’ambito della tavola rotonda “Mosto concentrato rettificato solido: tecniche di utilizzo e riferimenti legislativi”, con Michele Alessi, dirigente settore vitivinicolo del Mipaaf, Rosaria Barresi, dirigente generale dipartimento interventi strutturali per l’agricoltura Regione Sicilia, Paolo Tolomei, dirigente Icqrf, Riccardo Cotarella, presidente dell’Associazione enologi enotecnici italiani e Roberto Zironi dell’Università di Udine (Dipartimento Scienze degli alimenti – Viticoltura ed enologia)..

Come cambia la normativa

La nuova Ocm unica, appena entrata in vigore, ha autorizzato per le pratiche enologiche l’utilizzo del mosto di uve concentrato rettificato solido. Leggi il resto di questo articolo »

Vinitaly Verona 2014: quando il vino è anche iniziativa sociale

Come vi abbiamo raccontato anche nei giorni scorsi Vinitaly (6-9 aprile, Veronafiera) è molto più di una semplice fiera dedicata al “mondo del vino e dei distillati”.

E tra le numerose iniziative proposte dal salone veneto, giunto quest’anno alla sua 48° edizione, ce ne sono alcune davvero pregevoli e che trasformano il vino in qualcosa di buono sotto ogni punto di vista.

Attraversando l’enorme padiglione destinato alla regione del Veneto, per esempio, ci siamo imbattuti nello stand delle Cantine Cecchetto di Tezze di Piave (TV), dove ad accoglierci sono stati i sorrisi dei ragazzi dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) della Sezione della Marca Trevigiana.

A parlarci della loro presenza qui a Vinitaly è stata la coordinatrice Eliana Pin: “Da dieci anni la famiglia Cecchetto mette a disposizione dell’associazione alcuni dei suoi filari per una vendemmia molto speciale che i nostri ragazzi fanno con tecniche piuttosto antiche e con tanto entusiasmo”. Leggi il resto di questo articolo »

Il ministro Martina al Vinitaly: presto un Registro unico dei controlli. Così il vino a Expo2015

Un ministro più vicino ai problemi delle aziende e che farà di tutto per eliminare, in particolare, i problemi burocratici, ma anche grande determinazione a condurre in porto il Registro unico dei controlli: questa mattina il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, all’inaugurazione del 48° Salone internazionale del vino di Verona, ha preferito non sbilanciarsi in promesse e soprattutto “non annunciare nulla che non sia stato prima firmato e realizzato”.

Martina si è poi soffermato sul tema del vino a Expo 2015: “Come avevo detto più volte sarebbe folle che nell’ambito di una grande manifestazione come l’Esposizione universale dedicata ai modelli di alimentazione del futuro non si potesse tirare una riga con Vinitaly 2015″.

Nel pomeriggio Martina, con Diana Bracco, presidente del Padiglione Italia e Giuseppe Sala, ad di Expo, riferirà i dettagli sul progetto complessivo che legherà Expo a Vinitaly agli spazi espositivi. Leggi il resto di questo articolo »

Le donne del vino vedono in cantina un futuro in rosa

Il buon vino è roba da maschi? Non proprio. In Italia oltre un terzo degli addetti del settore è donna: dal Piemonte alla Sicilia, le titolari di cantine sono 115 mila, circa il 30% del totale.

E le aziende vitivinicole a conduzione femminile si distinguono per la qualità della produzione: più del 70% produce vini Doc o Docg.

«Negli anni, il numero delle donne che si sono trovate a gestire cantine è aumentato, sfatando il luogo comune del passaggio da padre in figlio – spiega Elena Martusciello, presidente dell’associazione nazionale Le donne del vino -.
Non solo: tra le socie, che sono più di 700, non ci sono solo produttrici, ma anche enologhe, agronome, enotecarie e ristoratrici. Leggi il resto di questo articolo »

Vino, cantina Rallo lancia le etichette in braille

Etichette del vino in linguaggio braille per consentire anche ai non vedenti di potere conoscere meglio e apprezzare i vini che stanno bevendo.

L’azienda Rallo, marchio storico dell’enologia siciliana con sede a Marsala, è la prima azienda in Sicilia ad avere dotato tutti i suoi vini di una retro etichetta con linguaggio braille.

La cantina ha anche una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente. La linea dei bianchi appena imbottigliata è la prima in Sicilia ad utilizzare dei nuovi tappi ecologici.

”Carbon free e a impatto ambientale ridotto, sono ricavati – spiega Andrea Vesco, direttore marketing della cantina – dalla lavorazione della canna da zucchero e utilizzando soltanto 2 centilitri di acqua. Il vino, grazie alla fibra naturale, continua a respirare e il sapore non viene alterato nella conservazione”.

Essendo in fibra, inoltre, il tappo è totalmente riciclabile e può essere usato come combustibile ecologico.

www.marsalaviva.it – 03/04/2014