Aggiornamenti
Vino biologico: pesticidi proibiti ritrovati nelle bottiglie francesi
Il vino biologico è sicuro? In Francia sono stati ritrovati pesticidi nelle bottiglie di vino sia convenzionale che biologico. Gli esperti hanno identificato pesticidi multipli, comprese sostanze proibite in Francia. I vini da agricoltura biologica avrebbero dovuto esserne del tutto privi, dato che l’impiego di pesticidi nei vigneti bio è vietato.
La denuncia parte da un’associazione francese che si occupa di tutelare i consumatori. Si tratta della UFC-Que Choisir. Il gruppo ha richiesto l’analisi in laboratorio di 92 bottiglie di vino nazionale, alla ricerca di eventuali residui di pesticidi. In ogni tipologia di vino analizzata sono state identificate tracce di fitofarmaci.
Tra di essi, sono state rinvenute alcune sostanze fuori legge in Francia. Nei vini biologici le tracce di pesticidi sono comunqu risultate inferiori rispetto ai vini convenzionali. In una singola bottiglia di vino comune sono state individuati fino a 14 pesticidi differenti.
Il caso più eclatante, come riportato dalla stampa francese, riguarda una bottiglia di Château Roquetaillade-le-Bernet del 2011, che conteneva la percentuale di pesticidi più elevata, Leggi il resto di questo articolo »
Da Intel il primo processore alimentato a vino rosso
Consuma talmente poco che un bicchiere di vino è sufficiente a farlo funzionare.
All’ultimo IDF, Intel ha mostrato un’invenzione curiosa e al tempo stesso molto interessante: un processore alimentato a vino.
Genevieve Bell, direttrice della divisione Interaction and Experience Research, ne ha dimostrato il funzionamento.
Quando ha versato del vino rosso all’interno di un bicchiere contenente degli elettrodi, l’acido acetico ha reagito con questi creando una corrente elettrica minuscola ma sufficientemente potente da attivare un chipset sperimentale e un display e-ink collegati al bicchiere, facendo apparire dei fiori sullo schermo.
Intel non ha fornito dettagli precisi sul funzionamento di questa tecnologia, ma è certo che è riuscita a creare un processore che richiede una quantità irrisoria di corrente per funzionare pur riuscendo a fornire – come ha tenuto a sottolineare il vicepresidente Mike Bell – prestazioni elevate.
Lo scopo di tutto ciò è creare dispositivi adatti all’epoca dell’Internet delle cose: se si vuole inserire un processore e un sistema di connessione in ogni oggetto, i circuiti devono essere minuscoli e consumare davvero poco.
Nonostante la dimostrazione sia stata un successo, Intel stessa ha ammesso che ci vorranno anni prima di riuscire a utilizzare in modo pratico questa tecnologia.
zeusnews.it – 28/09/2013
Sempre più successo per i vini australiani
Il vino australiano sta riprendendo piede all’estero. E lo fa grazie all’indebolimento della moneta locale, il dollaro, che dopo due anni di forza ha cominciato a perdere terreno nelle ultime settimane.
I viticoltori dell’Australia hanno dovuto fare i salti mortali per mantenere le loro posizioni nel mercato americano, del quale detengono il 18% e dove si trovano in seconda posizione alle spalle dei concorrenti italiani. Leggi il resto di questo articolo »
Vino “Mafiozo”, l’azienda svedese ha deciso: cambierà il nome
L’indignazione si è estesa a macchia di leopardo in pochi giorni, tanto che, alla fine, l’azienda svedese produttrice del “Mafiozo” ha fatto dietrofront: cambierà il nome sull’etichetta.
A comunicarlo è stato direttamente l’amministratore aziendale e responsabile del marketing dell’azienda vinicola “Concealed Wines” di Stoccolma Calle Nilsson che, contattato via mail, ha spiegato come l’azienda abbia deciso di cambiare il nome al vino, “ma di non avere ancora scelto quale sarà quello nuovo.
In ogni caso – scrive Nilsson – sarà un nome che non sarà inteso come offensivo, Leggi il resto di questo articolo »
Santadi e la tecnica degli Antichi Romani – Vino pregiato invecchiato in terracotta
Anche una tecnica enologica degli Antichi Romani può rilevarsi al passo coi tempi. Ne è convinta la cantina sociale Santadi che ha avviato una sperimentazione per l’invecchiamento in terracotta di vini di alta qualità.
Non solo barrique e affinamento in bottiglia, ma anche affinamento in una terracotta molto speciale, prodotto in Italia da un unico artigiano toscano, che grazie alla grana molto sottile e alla lavorazione ad hoc, fa invecchiare il vino solo attraverso la traspirazione alle pareti di queste maxi anfore mostrate oggi in cantina a un gruppo di esperti e buyer cinesi giunti tramite un progetto con Business Strategies.
La sperimentazione, ha precisato il presidente storico della Santadi, Antonello Pilloni, “è stata avviata nel 2005 dall’enologo Giacomo Tachis. Stiamo saggiando questo metodo di invecchiamento sia per le uve bianche che, anzi soprattutto, per le uve a bacca rossa, mettendo in ciascuna terracotta da 350 litri fino a 500. E ce ne è anche una da 700 litri di capienza. Stiamo ottenendo un vino di grande sapidità.
Un modo per valorizzare uve pregiate, senza passaggio in legno. Al momento è una produzione di nicchia, una nuova eccellenza che contiamo di testare presto sul mercato. Non sarà un nuovo vino Santadi, ma spiegheremo bene in etichetta la provenienza da invecchiamento in terracotta, legno-free. La nostra innovazione, che ha radici antiche”, ha concluso Pilloni.
www.unionesarda.it – 22/09/2013
Vino: nasce Vinitalybio per biologico certificato
Un salone specializzato dedicato ai vini biologici certificati: e’ Vinitalybio, nato dall’accordo tra Veronafiere e FederBio, la cui prima edizione avra’ luogo nell’ambito del 48mo Vinitaly, dal 6 al 9 aprile prossimo.
L’obiettivo e’ valorizzare la produzione enologica certificata secondo le norme del regolamento UE n. 203/2012 sulla produzione e l’etichettatura del vino biologico, entrato in vigore il 1 agosto dell’anno scorso.
“Vinitalybio – spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere – e’ una grande occasione di visibilita’ per le cantine biologiche italiane che rappresentano il 6,5% del vigneto nazionale con 53 mila ettari coltivati, ponendo l’Italia al secondo posto per estensione a livello mondiale.
L’Italia, inoltre, con una quota del 13% rappresenta il terzo esportatore di vini bio negli Stati Uniti”.
“Grazie al progettoVinitalybio – afferma Paolo Carnemolla, presidente di FederBio – avremo l’opportunita’ di dare finalmente visibilita’ e voce al vino biologico certificato, che rappresenta l’unica garanzia per chi intende acquistare un vino ottenuto secondo i principi e le rigorose normative dell’UE in materia di biologico”.
Agi – 19/09/2013
Il vino più forte della guerra in Siria
La vendemmia come volontà di resistere, come segno di pace. Anche nei giorni più bui per la Siria, con la guerra civile che avanza e il pericolo di un conflitto internazionale alle porte. Le bombe, i gas chimici, le esecuzioni sommarie, le vendette tra esercito e ribelli non hanno fermato il rito millenario del vino. Una rete di taxi porta l’uva raffreddata con il ghiaccio dalla Siria al Libano.
Se in questi due Paesi potesse risuonare un elogio ai vignaioli del Medio Oriente, Leggi il resto di questo articolo »
Un piemontese al G20: il bianco Gavi
Se foste il Presidente di uno dei 20 Paesi più potenti del mondo, quale vino vorreste fosse servito al vostro tavolo?
A San Pietroburgo, durante la cena di gala che ha seguito l’incontro del G20, il vino parlava italiano: nei calici di Obama e Putin il rosso era un Bordeaux francese mentre il bianco era un fresco Docg piemontese.
Ad annunciarlo al mondo, un tweet del premier italiano Enrico Letta, orgoglioso dei prodotti delle terre italiane. Leggi il resto di questo articolo »
La “mani pulite” cinese colpisce il vino. Addio alle grandi bottiglie per corrompere i funzionari.
Non solo dazi. Le minacce per il vino italiano in Cina non vengono solo dal rischio di un inasprimento dei dazi sull’export, ma anche dal forte vento di moralizzazione che sta soffiando sugli stili di vita cinesi oltre a una rinnovata pressione dei competitor internazionali.
A spiegarlo è Gianluca Bisol, una dei principali produttori del Prosecco è che è appena tornado da dieci giorni in Cina dove ha tenuto due (affollati) workshop a Shangai e a Hong Kong, dedicati dalla scuola di degustazione Awsec al famoso spumante italiano.
Non solo dazi
L’indagine aperta dalle autorità cinesi sull’eventuale ricorso a politiche antidumping da parte degli operatori europei quindi è solo un aspetto del difficile momento che sta vivendo in Cina il vino e che ha richiesto la compilazione di un articolato questionario a 1.500 aziende italiane convolgendo inoltre panel di imprese europee sotto osservazione l’italiana Cevico.
“E’ chiaro che un inasprimento fiscale avrebbe effetti deleteri sui nostri vini Leggi il resto di questo articolo »
Vino: Aeroflot sceglie Lungarotti per tutte tratte internazionali
Sempre più Russia nel portfolio Lungarotti grazie all’accordo con Aeroflot, che ha scelto ancora una volta il vino dell’azienda umbra per la business class di tutte le sue tratte internazionali.
Dopo il Rubesco, il rosso simbolo Lungarotti e apripista della liason con la compagnia di bandiera russa, da settembre e per il prossimo biennio, sarà infatti protagonista il Brezza, Leggi il resto di questo articolo »

