Aggiornamenti

La pittrice dipinge col vino: quadri invecchiano come Sangiovese

Il vino è sempre più un’arte, non solo da gustare ma anche da ammirare in forma visiva grazie alle tele di Elisabetta Rogai.

L’artista, le cui performance ormai fanno il giro del mondo, ha abbandonato tempera e acquarelli per usare come colore il vino, in tutte le sue infinite sfumature di rosso.

Dall’ultima sua performance a Siena, Leggi il resto di questo articolo »

Bere vino rosso potrebbe essere un bene per la vista!

Dimenticate le carote – bere vino rosso fa bene alla vista e può prevenire le malattie degli occhi in età avanzata. L’oculista consulente Milind Pande afferma che la bevanda è vantaggiosa, grazie al resveratrolo.

Tale sostanza si trova nella buccia degli acini d’uva e contribuisce a contrastare il deterioramento, legato all’invecchiamento dei muscoli oculari, che può portare a problemi di vista.

Il resveratrolo arresta, anche, la crescita dei vasi sanguigni negli occhi Leggi il resto di questo articolo »

Vino, il Prosecco conquista il mondo

Zaia: “Un successo che premia la più buona rivoluzione dell’enologia”.

“La crescita di quasi il 79 per cento in un anno dell’export “cinese” di Prosecco Superiore DOCG è la testimonianza migliore che qualità del territorio e tenacia imprenditoriale possono vincere ogni sfida.

Questo nostro vino è divenuto una star indiscussa del Made in Veneto e del Made in Italy internazionale, alla pari con gli altri grandi nomi dell’Italian Style”.

Lo sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia, Leggi il resto di questo articolo »

Vino: il mercato francese ai primi posti. Quello che non ti aspetti

Per molti, pensare di vendere vino ai Francesi equivale a voler vendere ghiaccio agli Eschimesi. Per la Toso S.p.A., nota azienda spumantistica di Cossano Belbo, non è affatto così.

Con una consolidata partnership commerciale inaugurata qualche anno fa è riuscita infatti, anche di questi tempi, ad affermare sul mercato transalpino molti dei suoi prodotti e a mantenere una tendenza in costante crescita.

Il segreto di questa affermazione non sta soltanto nella capacità di rispondere puntualmente, con una gamma di prodotti mirati, alle richieste di un mercato evoluto come quello francese, ma anche nella felice collaborazione con Jean Pierre Terrasse, titolare della Jacal, azienda distributrice con sede nei pressi di Chambery, in Savoia, che ha consentito alla Toso di arrivare a familiarizzare con questo mercato in tempi assai rapidi. Leggi il resto di questo articolo »

Pulire una barrique a fondo non è solo questione d’igiene. Ne va della qualità del vino

Si presta molta cura e attenzione nella scelta della barrique ma per la sua pulizia ci si afida spesso a metodi consolidati che non è detto che siano i più efficaci. Uno studio francesemette a confronto sei metodi per sanificare le botti

Durante la malolattica, o comunque l’invecchiamento in barrique, si sviluppano molte reazioni microbiologiche e parti di questi microbi rimangono impregnati nel legno.
Anche dopo la pulizia occorre valutare il rischio di contaminazione, in particolare da Brettanomyces, che può avere pesanti ricadute sulla qualità del vino.

La sanificazione delle barrique è dunque un passaggio chiave ma viene svolto ancora alla cieca, ovvero senza reali prove scientifiche dell’efficacia dei diversi sistemi. Ad ovviare a questa carenza di informazioni uno studio francese, di Nicolas Richard di Inter Rhône. Leggi il resto di questo articolo »

Il Nero di Troia del Tavoliere sulla guida vini dell´Espresso

E’ grazie alla Cantina Cooperativa Produttori Agricoli “Casaltrinità”, di Trinitapoli (Bat), che la DOC Tavoliere con il vino “Padre”, è rientrata fra quella ristretta lista di grandi eletti presenti sulla Guida Vini dell’Espresso 2014, da sempre il più pregevole ed affidabile volume dei grandi vini italiani.

“Padre”, così denominato dalla cantina Casaltrinità, è un Nero di Troia in purezza facente parte della DOC Tavoliere, la quale racchiude 9 cantine che producono per il Consorzio solo Nero di Troia in purezza.

“Quando mi è arrivata la notizia – commenta il presidente della cantina cooperativa di Trinitapoli, Leggi il resto di questo articolo »

Vino: Bisotto (LN), Prosecco non si tocca guerra fra Italia e Croazia

Caso Prosek, a Strasburgo dibattito al vetriolo tra l’on. Bizzotto e gli europarlamentari croatI.

PROSECCO, GUERRA ITALIA-CROAZIA AL PARLAMENTO EUROPEO. BIZZOTTO: “L’UE È STATA CHIARA, IL PROSECCO NON SI TOCCA”La guerra del Prosecco tra Italia e Croazia infiamma le aule del Parlamento Europeo e segna un punto importantissimo a favore dei circa 8 mila produttori di Prosecco presenti sul nostro territorio.

Per la prima volta, ed in modo del tutto inedito, la querelle Prosecco veneto-Prosek croato è andata prepotentemente in scena a Strasburgo nel bel mezzo della seduta Plenaria del Parlamento UE e ha visto duramente contrapposti tre eurodeputati croati e l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicesegretaria veneta della Lega Nord.

Il tutto sotto gli occhi attenti del Commissario UE all’Agricoltura Dacian Ciolos che, dopo il serrato botta e risposta, nelle sue conclusioni ha dato ragione in modo inequivocabile alle tesi sostenute dall’onorevole Bizzotto.

“Ciolos è stato chiarissimo: le regole sono trasparenti e vanno rispettate da tutti i produttori, anche da quelli croati, e non si possono fare eccezioni” spiega l’eurodeputata Bizzotto, Leggi il resto di questo articolo »

Un vino spumante brut di tutto rispetto.

Marcato Lessini Durello d.o.c. 36 mesi metodo classico

La Lessina è un’area geografica delle Prealpi compresa nella maggior parte nella Provincia di Verona e parzialmente nei territori delle Provincie di Trento e Vicenza. Con la legge Regionale n. 12 del 30 gennaio 1990 è stato istituito il “Parco Naturale Regionale della Lessina”.

Il Parco ha lo scopo, tra l’altro, di attendere alla tutela dello straordinario patrimonio naturalistico, faunistico, agro-ambientale, storico ed etnico di questo Territorio.

Il Parco, ubicato nella parte più settentrionale della Lessinia, Leggi il resto di questo articolo »

Quando San Salvo era la patria del vino cotto

I nostri antenati conoscevano le virtù terapeutiche del nettare degli dei, ed infatti quando erano attaccati dal raffreddore, dalla tosse e dalla febbre influenzale, sorseggiavano vino bollito e si mettevano tranquillamente sotto le coperte di lana, per alzarsi la mattina dopo, più in forma di prima.

Pasquale Fiascani, contadino di 109 anni, non ha mai preso una medicina in vita sua, la sua cura è un bicchiere di vino cotto durante i pasti.

La reazione di Maillard che si sviluppa durante la fase del mosto, gli danno un potere antiossidante due o tre volte superiore a quello del vino bianco.

In passato, San Salvo, era uno dei maggiori produttori di vino cotto. Venivano da tutti i paesi limitrofi e specialmente da Montenero di Bisaccia per acquistarlo.

Al sorgere del sole, gli acquirenti, con i carretti trainati dai cavalli, caricavano damigiane, barili di legno e bottiglioni e scendevano a San Salvo.

Dopo aver sistemato ogni cosa, riportavano a casa l’odorosa e meravigliosa bevanda. San Salvo era considerata la patria del vino cotto. Peccato che non viene prodotto quasi più

zonalocale.it – 22/10/2013

La multiculturalità del vino italiano non conosce rivali

L´Italia in fatto di vini è il Paese che esporta di più e su questo versante, continua ad avanzare sui mercati internazionali, forse, grazie alla capacità delle grandi etichette del Belpaese di abbinarsi bene con le cucine etniche di tutto il mondo.

Una capacità riconosciuta anche dall´80% dei winelovers, italiani e non, che hanno messo tra gli abbinamenti preferiti, la coppia Franciacorta/Sushi, seguita dal cheeseburger americano con il Lambrusco, il pollo indiano Tandoori con il Gewurztraminer, che piace anche con il maiale in agrodolce e riso alla cantonese from China, Leggi il resto di questo articolo »