Aggiornamenti
Pulire una barrique a fondo non è solo questione d’igiene. Ne va della qualità del vino
Si presta molta cura e attenzione nella scelta della barrique ma per la sua pulizia ci si afida spesso a metodi consolidati che non è detto che siano i più efficaci. Uno studio francesemette a confronto sei metodi per sanificare le botti
Durante la malolattica, o comunque l’invecchiamento in barrique, si sviluppano molte reazioni microbiologiche e parti di questi microbi rimangono impregnati nel legno.
Anche dopo la pulizia occorre valutare il rischio di contaminazione, in particolare da Brettanomyces, che può avere pesanti ricadute sulla qualità del vino.
La sanificazione delle barrique è dunque un passaggio chiave ma viene svolto ancora alla cieca, ovvero senza reali prove scientifiche dell’efficacia dei diversi sistemi. Ad ovviare a questa carenza di informazioni uno studio francese, di Nicolas Richard di Inter Rhône. Leggi il resto di questo articolo »
Il Nero di Troia del Tavoliere sulla guida vini dell´Espresso
E’ grazie alla Cantina Cooperativa Produttori Agricoli “Casaltrinità”, di Trinitapoli (Bat), che la DOC Tavoliere con il vino “Padre”, è rientrata fra quella ristretta lista di grandi eletti presenti sulla Guida Vini dell’Espresso 2014, da sempre il più pregevole ed affidabile volume dei grandi vini italiani.
“Padre”, così denominato dalla cantina Casaltrinità, è un Nero di Troia in purezza facente parte della DOC Tavoliere, la quale racchiude 9 cantine che producono per il Consorzio solo Nero di Troia in purezza.
“Quando mi è arrivata la notizia – commenta il presidente della cantina cooperativa di Trinitapoli, Leggi il resto di questo articolo »
Vino: Bisotto (LN), Prosecco non si tocca guerra fra Italia e Croazia
Caso Prosek, a Strasburgo dibattito al vetriolo tra l’on. Bizzotto e gli europarlamentari croatI.
PROSECCO, GUERRA ITALIA-CROAZIA AL PARLAMENTO EUROPEO. BIZZOTTO: “L’UE È STATA CHIARA, IL PROSECCO NON SI TOCCA”La guerra del Prosecco tra Italia e Croazia infiamma le aule del Parlamento Europeo e segna un punto importantissimo a favore dei circa 8 mila produttori di Prosecco presenti sul nostro territorio.
Per la prima volta, ed in modo del tutto inedito, la querelle Prosecco veneto-Prosek croato è andata prepotentemente in scena a Strasburgo nel bel mezzo della seduta Plenaria del Parlamento UE e ha visto duramente contrapposti tre eurodeputati croati e l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicesegretaria veneta della Lega Nord.
Il tutto sotto gli occhi attenti del Commissario UE all’Agricoltura Dacian Ciolos che, dopo il serrato botta e risposta, nelle sue conclusioni ha dato ragione in modo inequivocabile alle tesi sostenute dall’onorevole Bizzotto.
“Ciolos è stato chiarissimo: le regole sono trasparenti e vanno rispettate da tutti i produttori, anche da quelli croati, e non si possono fare eccezioni” spiega l’eurodeputata Bizzotto, Leggi il resto di questo articolo »
Un vino spumante brut di tutto rispetto.
Marcato Lessini Durello d.o.c. 36 mesi metodo classico
La Lessina è un’area geografica delle Prealpi compresa nella maggior parte nella Provincia di Verona e parzialmente nei territori delle Provincie di Trento e Vicenza. Con la legge Regionale n. 12 del 30 gennaio 1990 è stato istituito il “Parco Naturale Regionale della Lessina”.
Il Parco ha lo scopo, tra l’altro, di attendere alla tutela dello straordinario patrimonio naturalistico, faunistico, agro-ambientale, storico ed etnico di questo Territorio.
Il Parco, ubicato nella parte più settentrionale della Lessinia, Leggi il resto di questo articolo »
Quando San Salvo era la patria del vino cotto
I nostri antenati conoscevano le virtù terapeutiche del nettare degli dei, ed infatti quando erano attaccati dal raffreddore, dalla tosse e dalla febbre influenzale, sorseggiavano vino bollito e si mettevano tranquillamente sotto le coperte di lana, per alzarsi la mattina dopo, più in forma di prima.
Pasquale Fiascani, contadino di 109 anni, non ha mai preso una medicina in vita sua, la sua cura è un bicchiere di vino cotto durante i pasti.
La reazione di Maillard che si sviluppa durante la fase del mosto, gli danno un potere antiossidante due o tre volte superiore a quello del vino bianco.
In passato, San Salvo, era uno dei maggiori produttori di vino cotto. Venivano da tutti i paesi limitrofi e specialmente da Montenero di Bisaccia per acquistarlo.
Al sorgere del sole, gli acquirenti, con i carretti trainati dai cavalli, caricavano damigiane, barili di legno e bottiglioni e scendevano a San Salvo.
Dopo aver sistemato ogni cosa, riportavano a casa l’odorosa e meravigliosa bevanda. San Salvo era considerata la patria del vino cotto. Peccato che non viene prodotto quasi più
zonalocale.it – 22/10/2013
La multiculturalità del vino italiano non conosce rivali
L´Italia in fatto di vini è il Paese che esporta di più e su questo versante, continua ad avanzare sui mercati internazionali, forse, grazie alla capacità delle grandi etichette del Belpaese di abbinarsi bene con le cucine etniche di tutto il mondo.
Una capacità riconosciuta anche dall´80% dei winelovers, italiani e non, che hanno messo tra gli abbinamenti preferiti, la coppia Franciacorta/Sushi, seguita dal cheeseburger americano con il Lambrusco, il pollo indiano Tandoori con il Gewurztraminer, che piace anche con il maiale in agrodolce e riso alla cantonese from China, Leggi il resto di questo articolo »
Vino biologico: pesticidi proibiti ritrovati nelle bottiglie francesi
Il vino biologico è sicuro? In Francia sono stati ritrovati pesticidi nelle bottiglie di vino sia convenzionale che biologico. Gli esperti hanno identificato pesticidi multipli, comprese sostanze proibite in Francia. I vini da agricoltura biologica avrebbero dovuto esserne del tutto privi, dato che l’impiego di pesticidi nei vigneti bio è vietato.
La denuncia parte da un’associazione francese che si occupa di tutelare i consumatori. Si tratta della UFC-Que Choisir. Il gruppo ha richiesto l’analisi in laboratorio di 92 bottiglie di vino nazionale, alla ricerca di eventuali residui di pesticidi. In ogni tipologia di vino analizzata sono state identificate tracce di fitofarmaci.
Tra di essi, sono state rinvenute alcune sostanze fuori legge in Francia. Nei vini biologici le tracce di pesticidi sono comunqu risultate inferiori rispetto ai vini convenzionali. In una singola bottiglia di vino comune sono state individuati fino a 14 pesticidi differenti.
Il caso più eclatante, come riportato dalla stampa francese, riguarda una bottiglia di Château Roquetaillade-le-Bernet del 2011, che conteneva la percentuale di pesticidi più elevata, Leggi il resto di questo articolo »
Da Intel il primo processore alimentato a vino rosso
Consuma talmente poco che un bicchiere di vino è sufficiente a farlo funzionare.
All’ultimo IDF, Intel ha mostrato un’invenzione curiosa e al tempo stesso molto interessante: un processore alimentato a vino.
Genevieve Bell, direttrice della divisione Interaction and Experience Research, ne ha dimostrato il funzionamento.
Quando ha versato del vino rosso all’interno di un bicchiere contenente degli elettrodi, l’acido acetico ha reagito con questi creando una corrente elettrica minuscola ma sufficientemente potente da attivare un chipset sperimentale e un display e-ink collegati al bicchiere, facendo apparire dei fiori sullo schermo.
Intel non ha fornito dettagli precisi sul funzionamento di questa tecnologia, ma è certo che è riuscita a creare un processore che richiede una quantità irrisoria di corrente per funzionare pur riuscendo a fornire – come ha tenuto a sottolineare il vicepresidente Mike Bell – prestazioni elevate.
Lo scopo di tutto ciò è creare dispositivi adatti all’epoca dell’Internet delle cose: se si vuole inserire un processore e un sistema di connessione in ogni oggetto, i circuiti devono essere minuscoli e consumare davvero poco.
Nonostante la dimostrazione sia stata un successo, Intel stessa ha ammesso che ci vorranno anni prima di riuscire a utilizzare in modo pratico questa tecnologia.
zeusnews.it – 28/09/2013
Sempre più successo per i vini australiani
Il vino australiano sta riprendendo piede all’estero. E lo fa grazie all’indebolimento della moneta locale, il dollaro, che dopo due anni di forza ha cominciato a perdere terreno nelle ultime settimane.
I viticoltori dell’Australia hanno dovuto fare i salti mortali per mantenere le loro posizioni nel mercato americano, del quale detengono il 18% e dove si trovano in seconda posizione alle spalle dei concorrenti italiani. Leggi il resto di questo articolo »
Vino “Mafiozo”, l’azienda svedese ha deciso: cambierà il nome
L’indignazione si è estesa a macchia di leopardo in pochi giorni, tanto che, alla fine, l’azienda svedese produttrice del “Mafiozo” ha fatto dietrofront: cambierà il nome sull’etichetta.
A comunicarlo è stato direttamente l’amministratore aziendale e responsabile del marketing dell’azienda vinicola “Concealed Wines” di Stoccolma Calle Nilsson che, contattato via mail, ha spiegato come l’azienda abbia deciso di cambiare il nome al vino, “ma di non avere ancora scelto quale sarà quello nuovo.
In ogni caso – scrive Nilsson – sarà un nome che non sarà inteso come offensivo, Leggi il resto di questo articolo »