Aggiornamenti
"Kami no Shizuku", il manga che in Giappone promuove il vino, riscuote un enorme successo.
“Kami no Shizuku”, il manga che in Giappone promuove il vino, riscuote un enorme successo.
Le scelte di consumatori, produttori e importatori sono enormemente influenzate dalla pubblicità; ma che dire di un manga? In Giappone “Kami no Shizuku” regna sovrano nel mercato del vino. “Kami no Shizuku”, o “Gocce di Dio”, è una fortunata serie che ha fatto del vino il suo nucleo centrale, attorno al quale costruire la trama; prodotta da Tadashi Agi, un team creativo formato dai fratelli Shin e Yuko Kibayashi e disegnata da Okimoto Shu, ha portato in questi ultimi anni ad un’impennata delle vendite e delle importazioni, fungendo da pubblicità per moltissimi marchi di vino nel mondo.
Con le sue 500 mila copie vendute ogni settimana in allegato al giornale Weekly Morning, Leggi il resto di questo articolo »
“Vado in cella ma non uso pesticidi”. Giboulot, produttore che divide mondo del vino
“Non userò mai i pesticidi sulle mie vigne sane”. Emmanuel Giboulot, 51 anni, francese di Beaune, è un viticoltore biodinamico che rischia il carcere.
Possiede un vigneto di dieci ettari in Borgogna, sulla Côte de Beaune e la Haute-Côte de Nuits.
Fa parte dell’associazione Renaissance des Appellations, guidata da Nicolas Joly, guru della biodinamica.
Ha ricevuto un ordine del prefetto che impone di ricorrere alla chimica per combattere la cicalina, un insetto vettore della flavescenza dorata, malattia che ha effetti mortali sulle piante dell’uva.
La Borgogna, una delle zone più redditizie al mondo per il vino, teme un flagello, per questo per la prima volta è stato deciso di obbligare i produttori all’uso preventivo dei pesticidi antiflavescenza dorata.
Scrive Luciano Ferraro sul Corriere della Sera: Leggi il resto di questo articolo »
Nel Canton Vaud: "No a birra e vodka dopo le 20, il vino invece è ok
LOSANNA. Per affrontare l’emergenza schiamazzi Losanna segue Ginevra e vieta la vendita di alcolici serale, risparmiato il vino.
Il Consiglio di Stato del canton Vaud ha l’intenzione di vietare la vendita di birra e di superalcolici da asporto in serata e nelle ore notturne.
La modifica legislativa sottoposta all’attenzione del Gran Consiglio è stata sollecitata dal comune di Losanna, regolarmente alle prese con risse e schiamazzi notturni provocati da giovani in balia dei fumi alcolici.
Il provvedimento è stato concordato con l’associazione professionale degli esercenti Gastrovaud. Leggi il resto di questo articolo »
E gli americani si bevono birra, vino pregiato e aperitivi
Il gruppo Bacardi acquisisce Martiniamp;Rossi. Il fondo Oaktree prende lo Stock 84 e la Peroni vola in Sudafrica. Un cinese nel Chianti
Non solo cibo. Gli stranieri si sono anche bevuti anche le eccellenze italiane.
Il primo sorso risale al 1993 quando il gruppo Bacardi, produttore e distributore statunitense di alcolici, soprattutto rhum, acquisisce la Martiniamp;Rossi, azienda fondata nel 1863 a Torino, leader nel settore italiano di aperitivi e spumanti Leggi il resto di questo articolo »
Château d’Yquem crolla
Bilancio disastroso per le annate meno recenti
È raro che le quotazioni di un vino crollino tutte insieme (19 millesimi su 21) come è successo alle vendemmie meno giovani del più famoso vino dolce del mondo, Château d’Yquem.
I 17 risultati più significativi delle annate tra il 1896 e il 1967 quantificano le proporzioni del disastro: complessivamente le 21 bottiglie, che l’anno precedente erano state pagate 110.303 euro, ne valgono adesso 34.524, con una perdita del 68,70%.
Questo catastrofico risultato era prevedibile: l’anno scorso il valore delle vendemmie senior di Château d’Yquem era triplicato rispetto al 2011. L’exploit era avvenuto a un’asta in cui tutte le bottiglie all’incanto provenivano direttamente dalle cantine dello Château, ed erano quindi di autenticità garantita.
Caratteristica che aveva spinto gli investitori, terrorizzati dal rischio di vedersi rifilare bottiglie contraffatte, a disputarsele a suon di rilanci. Inevitabile che, senza la stessa garanzia, le bottiglie tornassero alle quotazioni del 2011
milanofinanza.it – 04/01/2014
Cioccolatini al Nero d’Avola, da una scommessa al mercato dolciario
La passione per il vino incontra quella per il cioccolato. Il risultato è una pralina di cacao ripiena di vino siciliano. La novità dolciaria è firmata Divinedelizie, start-up con sede a Gela (Caltanissetta) sbarcata sul mercato lo scorso Natale.
«L’idea è nata per caso da una sommessa tra amici: creare un dolce che mettesse insieme Nero d’Avola e cioccolato» racconta la sua ideatrice Rosa Scudera, 31 anni, giurista con il sogno di aprire un suo laboratorio di pasticceria.
Fantasia divenuta realtà grazie ad Agostino Nuzzi, Leggi il resto di questo articolo »
Le 30mila bottiglie di vino di Giuseppe, ex ingegnere
“Future is Nature!” “Il futuro è la natura!” La chiacchierata con Giuseppe Mastrodomenico, ingegnere elettronico lucano convertito alla viticultura, si chiude con uno slogan.
Dopo tutto, basterebbe questo a raccontare la sua storia: una laurea al Politecnico di Torino con specializzazione a Göteborg, Svezia, prima, un lavoro in giro per il mondo per Motorola, poi, il ritorno ai vigneti di famiglia, oggi.
“Ci pensavo già da diverso tempo, da quando lavoravo a Chicago. Ho sempre avvertito il bisogno di fare qualcosa per me, di andare oltre lo stereotipo del lucano che abbandona la sua terra.” Leggi il resto di questo articolo »
Il vino italiano in un Atlante
Due volumi compongono un’opera complessa che non si limita solo ad elencare i vini italiani. L’Atlante dei territori del vino italiano – promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con la collaborazione di Enoteca Italiana – descrive l’offerta enologica nazionale come il risultato delle tradizioni produttive proprie di ogni macroarea, dove le peculiari condizioni ambientali hanno contribuito a selezionare scelte varietali, tecniche e organizzative, che nel tempo hanno anche plasmato il paesaggio e la cultura locale.
Uno strumento importante per il settore vitivinicolo italiano, sia al livello tecnico scientifico ma anche a livello commerciale, per il sostegno di un prodotto fondamentale per l’economia italiana: il vino. Leggi il resto di questo articolo »
Birriamo!
E se, tanto per cambiare, incrinassimo il rito delle Feste comandate con un tocco di trasgressione? Per esempio proviamo a sostituire champagne e spumanti per i brindisi, i pranzi e le cene con la birra.
Sacrilegio? Oltraggio all’italico orgoglio vinicolo? Niente affatto, oggi la birra può egregiamente rivaleggiare con il vino, purché non sia un prodotto industriale standardizzato, ma artigianale, uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy.
I nostri mastri birrai producono infatti birre straordinarie che vincono i concorsi mondiali più importanti, Leggi il resto di questo articolo »
Cina a caccia di vigne francesi
Adesso i cinesi fanno sul serio con il vino francese. Puntano in alto: non solo al prodotto finito ma anche ai vigneti.
Trovando terreno fertile in Aquitania, la regione al confine con la Spagna in cui si produce il Bordeaux, uno dei più pregiati vini d’Oltralpe.
Aveva destato scalpore l’entusiasmo con cui era stata accolta l’attrice cinese Zhao Wei, più nota in Occidente come Vicki Zhao, una vera star nel paese asiatico dove è seguita da milioni di fan.
Ella aveva acquistato due anni fa la casa vinicola Château Monlot, Leggi il resto di questo articolo »