Aggiornamenti
Caro bevitore di vini naturali, qui i conti non tornano proprio
Perché bevi vini naturali? Perché rispettano la natura e fanno meno male, semplice. La solforosa è responsabile del mal di testa il giorno dopo, insieme all’alcol con cui condivide questo primato.
Le sostanze chimiche utilizzate in vigna sono tossiche e lo sappiamo, inquinano l’ambiente e il nostro organismo, quindi il ragionamento é lineare, non fa una piega e personalmente lo condivido.
Trovo piuttosto coerenti alcuni paladini del vinnaturismo, soprattutto quei produttori che hanno fatto da apripista ma anche chi ne ha parlato e scritto per primo, chi ha pensato di fare come in Francia dove tutto questo ha avuto origine.
Non amo le mode e nemmeno i radicalismi ma cerco di prendere quello che mi sembra utile per migliorare. Leggi il resto di questo articolo »
Master di Ca’ Foscari in Cultura del Cibo e del Vino
A Valdobbiadene, nel cuore delle colline del Prosecco e del Cartizze, prende il via l’ottava edizione del Master universitario di I livello in Cultura del Cibo e del Vino dell’Università Ca’ Foscari.
Il master mira a rispondere alla crescente richiesta di qualificate competenze nella valorizzazione e promozione del patrimonio enogastronomico del nostro Paese.
Si tratta di un progetto rinnovato nei contenuti e nella gestione, che vede Christine Mauracher, professore associato all’Università Ca’ Foscari, Leggi il resto di questo articolo »
- Il vino e’ il canto della terra – Nasce il comitato Decennale Luigi Veronelli
Luigi Veronelli avrebbe compiuto 88 anni. il comitato decennale Luigi Neronelli, costituito per favorire un programma di iniziative qualificate volte alla valorizzazione del pensiero e dell’opera, potentemente attuali, del grande intellettuale, ha scelto simbolicamente questa data per dar vita alla sua prima iniziativa. ed ha voluto partire proprio da Bergamo, la città elettiva che Gino ha dipinto così: – passeggiare le mura, le vie, i colli, riacquistare ad ogni posa del piede la serenità’.
Bergamo: città senza uguali per le opere d’arte e per i luoghi di riposante ghiottoneria -. celebre il suo aforisma – il vino è il canto della terra verso il cielo – che Veronelli scrisse su un sacchetto per il pane e fissa l’attenzione sui due temi – il vino e la terra – centrali nella sua vita, che lo hanno mosso a sostenere epiche battaglie. Leggi il resto di questo articolo »
Nel 2013 Cina primo consumatore mondiale di vino rosso
La Cina sorpassa Italia e Francia e diventa il maggior consumatore mondiale di vino rosso nel 2013.
Lo rende noto la Coldiretti nel commentare l’indagine resa nota a Vinexpo secondo la quale in Cina sono state stappate 155 milioni di casse per un totale di 1,86 miliardi di bottiglie di vino rosso nel 2013 rispetto alle 150 milioni dei francesi e ai 141 milioni degli italiani.
Si tratta del risultato – sottolinea la Coldiretti – di un incremento record dei consumi di vino rosso nel gigante asiatico pari 136 per cento rispetto al 2008, mentre nello stesso periodo si è verificato un calo del 18 per cento in Francia e del 5,8 per cento in Italia.
La popolarità del vino rosso viene giustificata anche dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – nella cultura cinese il colore rosso è associato a salute, potere e fortuna.
La maggioranza del vino consumato in Cina è di produzione locale anche se le importazioni rappresentano – conclude la Coldiretti – complessivamente una quota di mercato di 19 per cento.
Rallo: «Siciliani allergici alle lingue, aziende vitivinicole assumono stranieri»
Vino in tutte le lingue del mondo. Ma non in Sicilia, dove molte aziende del settore vitivinicolo sono costrette ad assumere personale non siciliano per il commerciale o il marketing. Motivo: scarsa padronanza delle lingue straniere da parte dei locali.
Se negli anni passati erano gli enologi le star del mondo di Bacco, oggi una delle professioni emergenti è quella del wine export manager, che deve possedere una conoscenza approfondita del vino in ogni suo aspetto, dalla produzione alla distribuzione, dagli aspetti normativi allo scenario del mercato internazionale, ai canali distributivi, all’organizzazione aziendale, alla comunicazione. Leggi il resto di questo articolo »
Un bicchiere di vino fa bene al cuore, purchè sia ROSSO
Chi non beve alcolici e chi ne beve troppi, rischia di avere più problemi cardiovascolari rispetto a chi beve con moderazione. Come mai?
Uno studio pubblicato su “The Lancet” da due ricercatori italiani, rivela che chi non beve alcolici e chi ne beve troppi, rischia di avere più problemi cardiovascolari rispetto a chi beve con moderazione, in particolare vino rosso. Come mai?
Dipende naturalmente dalla tolleranza soggettiva, dallo stato del fegato e via dicendo, ma bere troppo alcol fa male a tutti, mentre bere con moderazione può far male solo a chi ha problemi gastrointestinali o epatici. Leggi il resto di questo articolo »
Cioccolata, vino rosso e fragole: ecco i nuovi scudi per il diabete
Vino rosso, cioccolato e fragole potrebbero fornire uno scudo contro il diabete di tipo 2. Un peccato di gola con inclusa assoluzione visto l’effetto protettivo dei flavonoidi che può regolare i livelli di glucosio nel sangue.
A sostenerlo, è una ricerca condotta presso la University of East Anglia e il King’s College London e pubblicata su Journal of Nutrition.
Grazie ai flavonoidi – I flavonoidi sono composti antiossidanti che possono proteggere da un’ampia gamma di patologie tra cui i problemi cardiaci, l’ipertensione, alcuni tipi di cancro e la demenza senile. Leggi il resto di questo articolo »
Scoperta la ricetta del Grog nordico, la bevanda dei Goti
La bevanda risalente a 3 mila anni fa, simile a quella prodotta ancora oggi in un’isola della Svezia
La ricetta era: miele, mirtillo e mirto di torbiera, mirtillo rosso, achillea, ginepro, resina di betulla, cereali (grano, orzo e segale) e anche un po’ di vino importato dall’Europa meridionale.
Con questi componenti i Goti oltre 3 mila anni fa e sino al primo secolo della nostra era, realizzavano una bevanda – che aveva probabili utilizzi anche come medicinale – che può essere chiamata Grog nordico.
E che è abbastanza simile a quella che viene ancora oggi prodotta nell’isola svedese di Gotland nel mar Baltico e che viene chiamata Gotlandsdricka. Leggi il resto di questo articolo »
Vino rosso e aringhe: così Farinetti entra all’Ikea
Un divano Klippan, una libreria Billy, un tavolino Mammut.
E in pausa pranzo un piatto di aringhe marinate o di polpettine con salsa ai mirtilli.
Ai grandi classici che si possono trovare entrando in un qualsiasi megastore Ikea, si aggiunge ora un bicchiere di vino italiano.
Il “Vino libero” di Oscar Farinetti, il patron di Eataly che ha stretto un accordo con la multinazionale svedese per la vendita del vino prodotto dai dodici agricoltori italiani, associati sotto l’etichetta del vino senza solfiti, diserbanti e concimi inquinanti. Leggi il resto di questo articolo »
Vino, il prosecco in Gran Bretagna diventa la bottiglia delle feste
Sul successo del fenomeno Prosecco, nel mondo, ormai non ci sono dubbi. La notizia è, semmai, che in un mercato storico e fondamentale per lo Champagne, come quello della Gran Bretagna, le più celebri delle bollicine italiane si stiano affermando, riferisce il sito Winenews.it, non solo come alternativa più economica e «da tutti i giorni» ai francesi, ma anche come vino da stappare in momenti di festa ed occasioni particolari.
A dirlo i dati, riportati da «Decanter» sulle vendite natalizie delle più grandi catene britanniche. Da Sainsbury’s, per esempio, tra il 18 ed il 31 dicembre 2013, le vendite di Prosecco sono cresciute del 41% sullo stesso periodo del 2012.
Ma non solo: la vendita di magnum a marchio Sainsbury’s, hanno registrato un +291%, pur partendo da numeri bassi in assoluto. Da Tesco, le vendite di Prosecco a marchio «Plaza Prosecco», la marca commerciale della catena, sono cresciute del 200%, e quelle delle etichette più pregiate sono addirittura triplicate.
Questo, ovviamente, non vuol dire che nei calici inglesi lo Champagne sia diventato una rarità, anzi, «si è venduto molto bene a livello di alta gamma», dice a «Decanter» il Steve Lewis, chief executive di Majestic Wine, una delle più importanti catene specializzate in vino, «ma è innegabile – aggiunge – che nell’entry level i consumatori si stanno spostando su altri tipi di spumante». E, in questo senso, il Prosecco sembra farla da padrone.
online-news.it – 13/01/2014