Aggiornamenti
Vino, la scommessa francese per il futuro in Etiopia
Sappiamo che ormai le distese ordinate di vigneti destinate a produrre vino di qualità non sono più un’esclusiva delle campagne francesi ed italiane. L’area di produzione si è infatti estesa raggiungendo numerose zone del pianeta.
Eppure, agli occhi degli appassionati e dei bevitori occidentali suona ancora strana l’idea che i grappoli possano essere coltivati e sfruttati commercialmente anche in territori tradizionalmente legati a un clima apparentemente poco adatto a queste attività e con un tessuto socio-economico non sufficientemente sviluppato per rendere realmente redditizia un’impresa di questo genere.
In cima alla lista di queste aree geografiche teoricamente off-limits si colloca, più forse per luoghi comuni difficili a morire che per reali ostacoli, l’Africa. Ma a smentire questa convinzione arrivano interessanti novità dall’Etiopia, dove il gigante francese del settore Castel ha imbottigliato la sua prima annata di vino prodotto con le uve delle vigne di Ziway, località che si trova 160 chilometri a sud della capitale Addis Abeba. Leggi il resto di questo articolo »
Cibo, arte e musica: Francoforte festeggia il vino di mele e i 26 musei sul Meno
Apprezzato fin dai tempi di Carlo Magno, il vino di mele è la bevanda ufficiale di Francoforte da oltre 250 anni.
Servito nel Bembel, caratteristica brocca di terracotta smaltata, accompagna prelibatezze sostanziose nell’atmosfera conviviale delle taverne che lo producono artigianalmente.
Ogni estate – quest’anno dall’8 al 17 agosto – è il protagonista assoluto dell’Apfelwein Festival, nel clima tipico delle sagre tedesche con musica dal vivo e bancarelle.
Una vera kermesse godereccia per la città natale di Goethe, forse più nota per i molti eventi culturali, cibo per la mente.
Come la Museumsuferfest, che il 29 agosto dà il via allo spettacolo nello spettacolo dei 26 musei sulla riva del Meno, aperti fino a notte.
Saranno tre giornate di festa a base di arte, teatro, artisti di strada, musica, fuochi d’artificio e gastronomia.
Speciali pacchetti di soggiorno a partire da 72 euro, con biglietto di ingresso combinato per i musei. Info: www.frankfurt-tourismus.de.
www.ilgiornale.it – 20/07/2014
Dipinge le etichette dei vini Amato all’estero, qui non compreso
LA bottiglia che diventa essa stessa un’opera d’arte, una tela su cui incidere un cuore dalle forme nitide, lineari, precise, preziose come gli Swarosvski che lo incorniciano e lo rendono gioiello.
E’ la Wine Art dell’artista lucano Massimo Basile, in arte Maxtin, originario di Cancellara, che dal 29 al 31 luglio prossimi sarà a Pechino alla Beijing International Wine Exhibition (Esposizione Internazionale del vino) per realizzare dal vivo, in tempo reale e davanti a un pubblico di decine di migliaia di spettatori , le sue bottiglie gioiello.
E pensare che Massimo, artista già affermato, aveva esposto questo ambizioso progetto alle più importanti cantine lucane prima di spinarsi la strada altrove.
«Volevo fare qualcosa per la mia terra – dice – che io adoro, infatti quando posso cerco sempre di tornare. Volevo esportare la Basilicata attraverso qualcosa di originale e unico che fosse nato in Lucania per mano di un lucano». Leggi il resto di questo articolo »
Il viaggio dell’antico leudo per portare il vino alla Spezia
Anche quest’anno è ripartita l’avventura del leudo (antica imbarcazione a vela) che è arrivato da La Spezia all’Elba per continuare i commerci di vino con l’isola.
Il leudo storico della Compagnia delle Vele Latine, Zigoela è arrivato due giorni fa nel porto di Marciana Marina ed è ripartito ieri con un carico di vino dell’azienda Agricola Mola alla volta di La Spezia dove il prezioso carico sarà venduto.
Anche questa volta infatti sull’isola erano arrivate damigiane vuote per essere riempite con vino elbano.
L’obiettivo di queste iniziative è mantenere le tradizioni del commercio vinicolo tra la Liguria e l’Elba che si era interrotto negli anni ’50, quando gli agricoltori dell’Isola hanno smesso di produrre vino in grande quantità.
Nel 2012 i rapporti sono ripresi e il leudo anche quest’anno è venuto a caricare il vino che viaggiando per mare prenderà un gusto più ricco.
www.tenews.it – 18/07/2014
Ecco il vino per l’estate 2014 a stelle strisce
Un vino “tranquillo”, da “club di lettura per pensionati”. Popolare, amato ma che per essere considerato affascinante ha dovuto attendere qualche anno e qualche azzardo vincente dei vari produttori più esperti.
E così ora, soprattutto oltreoceano, il Pinot Grigio, anche e soprattutto quello friulano, sta vivendo una nuova primavera. Tanto da diventare il vino di questa estate americana.
Profumo più seducente, colore più intenso, consistenza più ricca e gusto più netto. Il Pinot Grigio friulano piace negli States. E non lo dicono soltanto le cifre di un mercato che premia più questo prodotto piuttosto del Friulano.
Lo dicono ancora di più, e soprattutto ora, i grandi critici indipendenti, Leggi il resto di questo articolo »
La Franciacorta ha il suo Eretiq
Al bando lo Chardonnay. Eretiq, l’eresia intellettuale di Mario Falcetti, è 100% Pinot! E si definisce “Diversamente Franciacorta”.
Valorizzare il vitigno più difficile della Franciacorta, per questo relegato ad una rappresentatività dei vigneti di poco più del 3% rispetto alla superficie totale della denominazione: il Pinot Bianco.
E’ questa la missione di Mario Falcetti, dal 2008 direttore di Quadra. Eretiq è un nome forte per un vino di rottura, definito “L’altra Franciacorta”.
E’, infatti, l’unico Franciacorta a non utilizzare nell’uvaggio lo Chardonnay, che oggi rappresenta più dell’80% dei vigneti, scegliendo invece il blend di Pinot Nero e Pinot Bianco.
Il ruolo da protagonista è proprio giocato da quest’ultimo. Leggi il resto di questo articolo »
Douja d’or, è di Laimburg il miglior vino italiano
Alla 42a edizione del Concorso enologico nazionale “Douja d’Or”promosso dall’Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino ad Asti, il Lagrein Riserva Barbagòl dell’annata 2010 del podere Provinciale Cantina Laimburg si è aggiudicato l’Oscar, primeggiando tra ben 513 vini italiani in gara.
Il banco di degustazione del concorso, composto da ben 966 campioni di vini tra Doc e Docg provenienti da tutte le zone d’Italia, è stato selezionato da 200 assaggiatori Onav, i quali dopo un scrupoloso tasting alla cieca sono arrivati a premiare 513 vini provenienti da 270 diverse aziende vitivinicole italiane e a soli 43 di questi hanno assegnato il prestigioso Oscar.
Il Lagrein Riserva 2010 della Cantina Laimburg colpisce principalmente per il colore rosso granata e per il gusto elegante, armonico e vellutato. Leggi il resto di questo articolo »
Incredibile India: regole severe e dazi esorbitanti rendono impossibili le esportazioni di vino
Che non fosse un mercato semplice da raggiungere lo si sapeva da sempre.
Che però casse e casse di vino, anche dopo aver raggiungo la frontiera, rischiassero di andare al macero o di rimarne bloccate nei magazzini delle dogane, era un po’ meno prevedibile.
E francamente più preoccupante. Eppure pare che sia prassi abbastanza comune in India.
Lo conferma, da ultimo, un’inchiesta del The Wall Street Journal, secondo cui nei giganteschi magazzini di Nuova Delhi e Mumbai al momento sarebbero accatastate oltre un milione di bottiglie di vino e di scotch. Leggi il resto di questo articolo »
Dal produttore al consumatore: sempre più italiani comprano il vino in cantina
Sette italiani su dieci (71 per cento) hanno acquistato almeno una volta il vino direttamente dal produttore per una spesa complessiva stimata in circa 1,5 miliardi di euro nel 2013. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it.
Insieme all’aumento record delle esportazioni di vino Made in Italy del 7 per cento, la vendita diretta ha contribuito a salvare il bilancio di molte aziende vitivinicole e – sottolinea la Coldiretti – a far salire il fatturato del settore vino al valore record di 9,3 miliardi nel 2013.
Sono oltre 26mila – sottolinea la Coldiretti – le aziende agricole italiane che vendono direttamente il proprio vino in cantina, ma negli ultimi anni in Italia si sono moltiplicate le possibilità di acquisto senza intermediazione con l’apertura di mercati e botteghe degli agricoltori di Campagna Amica che ha creato la piu’ vasta rete europea di acquisti diretti dal produttore
Secondo il sondaggio – riferisce la Coldiretti – il 60 per cento degli italiani ha acquistato il vino nelle aziende agricole o in cantina, il 6 per cento nei mercati degli agricoltori, il 4 per cento in un punto vendita gestito direttamente dal produttore (negozio, bottega, sagra, ecc.) e l’uno per cento in un sito internet gestito direttamente dal produttore.
www.telestense.it – 26/06/2014
La seconda giovinezza del venerabile Raboso
Il Raboso, vino autoctono delle terre del Piave, è un vino di antichissima origine, prodotto da uno dei rari vitigni presenti nella zona Nord-Est d’Italia prima dell’avvento di Roma.
Plinio il Vecchio infatti, nella sua Naturalis Historia, fa cenno ad un vino il cui colore è più nero della pece, progenitore del Raboso, ma anche del Terrano, del Refosco e del Friularo.
La caduta dell’Impero Romano produsse una vera e propria crisi della vitivinicoltura: per questo si è dovuto attendere l’espansione di Venezia come Repubblica Marinara per poter ritrovare testimonianze del vino Raboso.
Per secoli questo “vin da viajo”, vino da viaggio, Leggi il resto di questo articolo »