Un Vino DOCG per la Mille Miglia

Villa Trasqua è una pregiata azienda vitivinicola nella regione del Chianti Classico DOCG “Gallo Nero”. La più antica DOCG d’Italia con 300 anni di storia.

A Vinitaly 2017 aveva annunciato la partnership con la Mille Miglia 2017, forse la più celebre corsa di auto d’epoca.

Di fatto, Villa Trasqua non ha solo assunto la veste di suo official wine sponsor, ma ha anche partecipato alla gara con alcuni propri equipaggi.

Per l’occasione, Villa Trasqua ha realizzato una Magnum limited edition Gallo Nero Gran selezione. Dedicata l’etichetta personalizzata con serigrafia manuale in argento 980/1000 ispirata al mito della Freccia Rossa. La “leggendaria” corsa della Freccia Rossa.

La Mille Miglia è partita da Brescia il 18 maggio per raggiungere Roma, e far rientro quattro giorni dopo nella città lombarda. Con circa 1600 chilometri di percorso attraverso sette regioni italiane, è certo un formidabile strumento di promozione del Bel Paese, e dunque delle sue eccellenze, come appunto il territorio del Chianti Classico. Leggi il resto di questo articolo »

Vino, a Bruxelles premiate 14 cantine della regione

Sei ori, sette argenti e una Gran Medaglia d’Oro: questi i numeri dell’Emilia Romagna del vino alla 24/a edizione del Concours Mondial de Bruxelles, rassegna itinerante, svoltasi quest’anno a Valladolid in Spagna, dove sono stati degustati oltre 9000 campioni provenienti da tutti il mondo.
Tra questi, i 320 membri della giuria internazionale hanno assegnato il gradino più alto del podio, quello dedicato alla Gran Medaglia d’Oro, il Lambrusco Amabile 2016 della Cantina di Santa Croce di Modena.

Un successo per la produzione regionale, raggiunto oltre per il percorso di qualità intrapreso dai vini del territorio, anche per l’aumento di iscrizioni dovuto al sodalizio stretto tra il Concours Mondial de Bruxelles e “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, la guida ai vini regionali da oltre 10 anni realizzata da Agenzia PrimaPagina insieme ad Ais Emilia e Romagna, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione e dell’Enoteca Regionale.

www.parmadaily.it – 19/05/2017

Caro Emiliano, ecco i risultati della Xylella: chiudo, licenzio e vado altrove

Sono un dottore agronomo, laureato dal luglio del 2003 con 110/lode, e nel 2004 ho frequentato un master post/laurea in certificazione fitosanitaria delle produzioni vivaistico e sementiere.

Anni di studio per cercare migliorare l’attività che la mia famiglia svolge con amore e dedizione estrema da ormai tre generazioni: il vivaismo viticolo. Il tutto in un territorio dal potenziale di 10 milioni di piante prodotte ogni anno: Otranto.

La mia famiglia produce circa 500 mila barbatelle di vite destinate al mercato italiano ed estero (principalmente nord Africa), e ci avvaliamo delle prestazioni di 13 dipendenti. Tutto bene e grandi prospettive di sviluppo, fino all’arrivo della sciagura Xylella fastidiosa.

Da quel momento in poi siamo sprofondati nel buio e nella solitudine più totale.
Una breve ricostruzione. Leggi il resto di questo articolo »

Papa Francesco gusta il vino dei francescani di Tramonti

C’era anche un pezzo di Costiera amalfitana sull’aereo che ha condotto Papa Francesco in Egitto.

Anzi uno dei nettari di uve prodotto dalle vitigni autoctoni di Tramonti. Per l’esattezza quelli della cantina che prende il nome dal santo protettore d’Italia: San Francesco.

Una singolare coincidenza la scelta dei selezionatori di Alitalia che proprio per questo viaggio hanno servito in volo un vino carico di storia e di significato.

Già, perché al di là dell’azienda produttrice dell’E’ Iss, un rosso prodotto in purezza con sole bacche rosse raccolte dal plurisecolare Tintore, c’è un rito ancestrale che a Tramonti lega le produzioni agricole al culto di San Francesco.

E questo per la presenza dell’omonimo convento di Polvica che per alcuni secoli è stato un punto di riferimento oltre che un luogo di carità cristiana.

A Tramonti dicono ancora oggi «San Francesco piglia e dà». Un detto che sta a significare come la questua dei frati si trasformava in sostegno per i più bisognosi.

E tra gli aneddoti anche un’usanza che vedeva protagonisti i casari della cittadina montana. Il 4 ottobre, infatti, la trasformazione del latte era destinata interamente al convento dei francescani.

Quel giorno si producevano solo provoloni e caciocavalli che i frati conservavano nella loro cantina. Ed è qui che maturava anche il vino.

Una tradizione che è avvalorata anche da una poesia in vernacolo di un anonimo del 700 rinvenuta proprio qualche anno fa. «San Francisc è ‘o protettore e Tramunt; è ‘o protettore d’o vino e d’o latte», inizia così la metrica che ricorda come nel paese montano della Costiera fosse forte la devozione per il santo al punto che dinanzi a tutte le porte delle abitazioni non mancava mai un’immaginetta.

www.ilmattino.it – 30/04/2017

Timorasso, la scommessa vincente

Se questa settimana siete stati al Vinitaly o se amate il vino, non vi sarà certo sfuggito che uno dei protagonisti degli anni recenti è il Timorasso, il vitigno alessandrino da cui si ottiene un bianco strutturato, adatto anche all’invecchiamento.

Nomi come Mariotto, Boveri, Colombera, Ricci,e sopra tutti quello di Walter Massa sono diventati così riconosciuti che addirittura un big come Oscar Farinetti ha deciso di investire nel Tortonese.

Ma ben prima di Mr. Eataly, i giovani agronomi Chiara Penati e Michele Conoscente (nella foto) decidevano di scommettere sul territorio: meno che trentenni, milanesi, laureati in agraria, nel 2010 scelgono di vivere e lavorare assieme («ma ognuno ha il proprio ambito – dice Michele – altrimenti vanno a monte sia lavoro che coppia»).

Partono da zero, senza santi in paradiso: raccolgono 50mila euro e comprano un ettaro e mezzo di vigne vecchie e una cantina da 90 metri quadri a Paderna, sui colli tortonesi. Così nasce Oltretorrente.

Vendemmia dopo vendemmia, sommano quattro ettari con vigne che arrivano al secolo, quattro vini – cortese, rosso, timorasso e barbera superiore – 18mila bottiglie e due bimbe, Caterina e Carlotta. «Siamo capitati qui per caso – continua Michele – io avevo lavorato come enologo nelle Marche ma cercavamo qualcosa vicino a Milano.

Ma appena siamo arrivati a Paderna abbiamo capito che era il posto giusto». Il posto giusto per fare il vino con cura (hanno la certificazione biologica), farlo buono – il timorasso sopra tutti – crescere un piccolo passo dopo l’altro e costruire una famiglia. Oggi vendono in 15 Paesi e continuano a investire.

www.repubblica.it – 17/04/2017

Alba, scrive 10mila lettere a mano per promuovere il vino che produce

Marketing, customer care, brand content: tutte parole d’ordine per chi vuole condurre un’azienda al passo con l’esigenza dell’economia 2.0. Valter Isnardi, contadino e viticoltore piemontese ha tradotte a suo modo il frasario dal freddo linguaggio anglofilo: ha passato mesi scrivendo di suo pugno 10mila lettere ad altrettanti potenziali clienti scelti a caso sull’elenco del telefono per promuovere il vino, la frutta e gli ortaggi della sua terra.

E per spiegare come è nata questa promozione che pare un viaggio all’indietro sulla macchina del tempo, Valter fa ricorso alla schiettezza del contadino: «Internet ha un po’ rotto le balle…».

Attenzione, però: il buon Isnardi è tutt’altro che nemico della tecnologia e della comunicazione digitale: «Ho una pagina facebook per la mia azienda, uso WhatsApp, per gli ordini chiedo di inviarmi una mail – racconta — ma a un certo punto ho deciso che occorreva uscire dall’anonimato, da un mondo dove sembriamo tutti uguali.

Ho pensato che un contatto diretto, personale, alla vecchia maniera, potesse funzionare meglio». Leggi il resto di questo articolo »

Vino Santo, il rito della spremitura

Cerimonia con la Confraternita. Pisoni: «La vendemmia 2016 è stata ottima»

Rito della spremitura delle uve appassite di Nosiola ieri pomeriggio presso l’azienda vitivinicola Pisoni di Pergolese di Marco e Stefano Pisoni, azienda socia dell’Associazione Vignaioli Vino Santo, assieme ad altri 5 produttori privati ai quali si aggiunge la Cantina Toblino.

La spremitura si è svolta dopo che per oltre sei mesi i migliori grappoli di uva Nosiola hanno subito un processo di appassimento che le permetteranno di diventare il famoso “Vino Santo” che sarà poi messo nelle botti di legno e solo dopo cinque –sei anni di invecchiamento andrà sul mercato.

La cerimonia si è svolta alla presenza del capitolo della Confraternita della vite e del vino, sotto la regia del gran Maestro Enzo Merz.

L’importanza di questo prodotto è stata ricordata dal presidente dell’associazione Vignaioli Vino Santo Marco Pisoni.

Si tratta di un prodotto di nicchia, Leggi il resto di questo articolo »

Verona capitale del vino: al via Vinitaly

PERCHE’ SE NE PARLA
Gli appassionati di enologia non si lasciano certo scappare l’appuntamento più importante d’Italia. Vinitaly apre i battenti dal 9 al 12 aprile con la 51esima esposizione dei vini e distillati. Ben 4.272 espositori, un record per la manifestazione, di cui 4.049 italiani. La Fiera di Verona si anima tra assaggi prestigiosi, conferenze, talk, workshops e naturalmente gastronomia. L’evento è diventato negli anni un vero colosso, che tra business e cultura attira ogni anno migliaia di visitatori. Italiani e stranieri.

PERCHE’ ANDARE
Chi ama il vino e la cultura enologica non può perdere l’appuntamento più ricco dell’anno. E per l’occasione, visitare il centro storico di Verona non può che essere la ciliegina sulla torta. La meravigliosa Arena, la casa di Giulietta, i vicoli del centro medievale e rinascimentale, gli scorci meravigliosi sul fiume Adige. Leggi il resto di questo articolo »

10 etichette per scoprire il mondo dei vini del Portogallo

Nel corso dei secoli in Portogallo sono stati prodotti tutti i tipi di vino, ma comunque, per la maggior parte del tempo, le persone hanno parlato solo del porto.

Se non avete assaggiato quello che il paese ha da offrire, ecco 10 vini da altrettante regioni vinicole portoghesi:

BARBEITO “RAINWATER” MEIO SECO 5 ANOS (MADEIRA)
Via il vecchio, fuori il nuovo? Non a Madeira! Questo Barbeito “Rainwater” è un’interpretazione fantastica di uno stile spesso sopravvalutato. Fresco, persistente e intenso.

QUINTA DAS BÁGEIRAS ESPUMANTE GRANDE RESERVA (BAIRRADA)
Questa etichetta può definitivamente mettere a tacere qualsiasi critica alle bollicine portoghesi. Quelle di Bairrada, sia bianchi che rossi, si vedono raramente nei video di canzoni hip-hop americane, ed è meglio così – sarebbe uno spreco intollerabile di buon vino.

TORRE DE TAVARES JAEN (DÃO)
Jaen è un esempio perfetto dell’impressionante varietà di uve del Portogallo. Conosciuta come Mencía in Spagna, ha trovato casa nella regione del Dão. Il produttore João Tavares Pina ci mostra tutte le potenzialità del vitigno. Un assaggio che merita.

QUINTA DO AMEAL LOUREIRO (VINHO VERDE)
Il Portogallo deve affrontare moltissimi preconcetti quando si parla di vino e cucina, e il territorio del Vinho Verde non fa eccezione. Ma produttori come Quinta do Ameal, con i loro vini bianchi intensi ma delicati, Leggi il resto di questo articolo »

Vino: enologo Falsini, bio e vegan due mondi opposti

“Spero ci sia ancora più affluenza e interesse per il vino italiano, la cui qualità è in crescita esponenziale.

E mi auguro anche che gli operatori internazionali capiscano cosa realmente l’Italia è e cosa può essere”.

E’ questo l’auspicio dell’enologo toscano Emiliano Falsini per il Vinitaly ormai alle porte, in programma dal 7 all’11 aprile a Verona.

Falsini, che segue oltre 40 aziende dal Piemonte alla Sicilia, ne ha parlato durante una degustazione di prodotti di alcune delle cantine da lui seguite, proposta a Milano al ristorante ‘Capra e Cavoli’.

“Potremmo dire – ha spiegato Falsini parlando delle nuove tendenze – che quelli proposti sono tutti vini vegan perché non utilizzano chiarificanti di origine animale e non sfruttano la forza lavoro degli animali” ha detto Falsini, spiegano la differenza con il bio.

“Paradossalmente sono due mondi diametralmente opposti. Per esempio, l’utilizzo di fertilizzanti di origine animale è ritenuto un plus nel mondo bio, ma non in quello vegan”. Leggi il resto di questo articolo »