Curiosità
Un lievito il segreto del vin santo di Gambellara
Isolato dall’Università di Verona un lievito sconosciuto responsabile della fermentazione di questo vino. Si chiamerà “Zygosaccharomyces gambellarensis”, per legarlo indissolubilmente con il territorio di origine. Una ricerca che segna un passo avanti per la tutela e la promozione del vin santo.
Il Vin Santo di Gambellara è unico al mondo perché unico al mondo, e sconosciuto finora, è il lievito che lo caratterizza. L’ha scoperto, nell’anno internazionale della biodiversità, l’Università di Verona e ha intenzione di chiamarlo Zygosaccharomyces gambellarensis, per legarlo indissolubilmente con il territorio di origine.
Questo quanto emerso dal convegno “Progetto di miglioramento dei processi di appassimento e di lavorazione delle uve e caratterizzazione del Vin Santo di Gambellara”, che si è svolto all’interno della cantina Vignato Virgilio a Gambellara.
Gli scopi di questo progetto pluriennale, iniziato nel 2004, sono stati illustrati in apertura dei lavori dal coordinatore Angiolino Maule, che della ricerca è stato anche promotore e motore: «Abbiamo recuperato 50 anni di storia in cui il Vin Santo sembrava perduto grazie a questa ricerca – ha dichiarato Maule – e abbiamo finalmente fatto un po’ di chiarezza sulle differenze che ci devono essere fra il Recioto e il Vin Santo».
Roberto Ferrarini, del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, ha invece illustrato lo studio che è stato fatto sulle cinetiche di appassimento e sulla loro influenza sul prodotto finale, sulla presenza della muffa nobile Botrytis cinerea nelle uve, che sembra essere non determinante, e sull’identificazione di un profilo sensoriale condiviso del Vin Santo.
Sandra Torriani, l’onere invece di illustrare al numeroso pubblico la scoperta di questo nuova specie di lievito e l’individuazione di 5 ceppi di lieviti autoctoni che potranno essere utilizzati come valido strumento per gestire al meglio il processo fermentativo, così importante per la qualità del Vin Santo.
«Il Consorzio proseguirà nei prossimi anni il lavoro di ricerca – ha concluso il presidente Giuseppe Zonin – con delle microvinificazioni atte a studiare meglio e valorizzare i lieviti atutoctoni individuati dal gruppo di lavoro dell’Università di Verona».
Il convegno, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara, è stato possibile grazie al contributo della Camera di commercio di Vicenza, la Provincia di Vicenza, la Banca Popolare di Vicenza, la Regione Veneto e il Distretto del Vino Veneto, i Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Zermeghedo e Montorso Vicentino.
Nuove DOCG in vista !
Stiamo ancora caricando i dati delle DOCG e DOC esistenti che ce ne sono di nuove in arrivo …
Notizie dal mondo del vino
Il sito è in completa ristrutturazione; purtroppo non sono ancora presenti tutte le sezioni dei vini e delle regioni, ma è solo questione di qualche giorno … pazientate e troverete gli stessi contenuti del vecchio sito più moltissimo nuovo materiale.
A Nus si festeggia il vino già apprezzato da Ponzio Pilato
Da quasi 50 anni Nus, borgo alle porte di Aosta, festeggia le proprie produzioni vitivinicole – che le leggenda vuole gia’ apprezzate nell’antichita’ da Ponzio Pilato – in occasione del Festival del vino ‘Vien de Nus’ in calendario il 18 maggio nelle vie del borgo.
La manifestazione trae il nome dal vitigno locale, il ‘Vien de Nus’, dal quale viene prodotto il rinomato Vallee d’Aoste Nus Rouge Doc, un rosso di colore rubino dal profumo delicatamente intenso e piacevolmente fruttato che costituisce il fiore all’occhiello della produzione della media Valle d’Aosta.
Il programma si sviluppera’ a partire dalle 17 con la corsa delle botti attraverso le vie del borgo. Sara’ possibile degustare e acquistare i vini della zona nei banchi dei produttori nonche’ altri prodotti tipici dell’enogastronomia valdostana in un’atmosfera di festa allietata da musica e danze.
Tra le altre specialita’ vi saranno il Vallee d’Aoste Nus Malvoisie Doc, bianco secco ottenuto dalle uve di Pinot Gris dal gusto gradevole e armonico e dal profumo delicato e persistente, e il Vallee d’Aoste Nus Malvoisie fletri Doc, una specialita’ ricavata dai migliori grappoli, appassiti in ambienti arieggiati e poco luminosi.
Ansa – 13/04/2013
Il vino ‘made in Corinaldo’ viaggia a bordo della Lufthansa
La Air Dolomiti, la compagnia aerea della Lufthansa, ha deciso di portare in volo i sapori marchigiani, inserendo il Verdicchio dei castelli di Jesi, fiore all’occhiello della nostra Regione, nella carta dei vini proposta ai propri clienti.
Si tratta in particolare del verdicchio ‘L’isola Mencaroni’, prodotto dalla omonima ditta vinicola del Corinaldese. Insomma, un altro grande traguardo raggiunto dal made in Marche che si somma a quello conseguito solo alcuni mesi fa quando la compagnia di bandiera aveva selezionato il Verdicchio dei Castelli di Jesi ed il Rosso Piceno dell’azienda vinicola Vignamato, della Vallesina, fra le cinque bottiglie proposte da Alitalia ai clienti della classe Magnifica.
Dati questi che fotografano il buon momento che il settore vinicolo marchigiano sta vivendo: secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, infatti, nel solo trimestre 2013 le esportazioni del vino marchigiano sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del prospero anno 2012, quando le esportazioni avevano raggiunto il valore di 50 milioni di euro.
senigallianotizie.it – 24 giugno 2013
Vino: scassinata cantina Chateau d'Yquem, furto da 100mila euro.
Bordeaux (Francia), 10 giu. – Furto clamoroso nella cantina del più prestigioso vino sauterne del mondo.
I ladri sono entrati nella tenuta dello Chateau d’Yquem e si sono portati via 380 mezze bottiglie per un controvalore di 100mila euro, ma non hanno scelto il meglio.
L’annata del 2010 rubata non é considerata tra le migliori ma il costo di ogni mezza bottiglia si avvicinava comunque ai 380 euro.
Lo Chateau d’Yquem é considerato il migliore sauterne della zona di Bordeaux e del mondo.
La produzione é iniziata nel XVIII secolo e molte bottiglie ultracentenarie sono ancora ottime e vengono battute all’asta anche per decine di migliaia di euro.
Agi – 10/06/2013