Curiosità

Vino, il primo tappo a zero emissioni di anidride carbonica è firmato Nomacorc

Da gennaio 2014 le cantine di tutto il mondo avranno una scelta in più nelle chiusure per i loro vini, ovvero il tappo alternativo a zero emissioni di anidride carbonica.

Lo ha creato Nomacorc, azienda statunitense leader mondiale nelle chiusure sintetiche che ha messo a punto, e presentato alla fiera Intervitis in Germania, Select Bio che unisce i polimeri di origine vegetale a quelli di origine fossile, per un bilancio complessivo di emissioni nocive pari appunto a zero.

Il nuovo tappo è stato pensato principalmente per le aziende che puntano all’ecosostenibilità Leggi il resto di questo articolo »

Vino:miglior sommelier mondo,Prosecco Superiore si distingue

Per tradizione secolare e qualita’ in vigna

Si distingue nel mondo il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene, ed e’ una Docg molto richiesta sui mercati esteri. A dirlo, a ‘Vino in Villa’, e’ Paolo Basso, Miglior Sommelier del Mondo 2013 nel campionato Asi recentemente svoltosi a Tokyo, in Giappone.

Il Prosecco Docg dell’area storica, ha detto il campione mondiale dei sommelier nato a Varese, ”si distingue in particolare per la storicita’ lunga, una tradizione secolare, e la qualita’ in vigna”.

Oggi, ha precisato Basso, ”il consumatore cerca un vino nel segno dell’equilibrio. Leggi il resto di questo articolo »

Le signore della Valcalepio: “A noi il vino piace doc”

L’associazione raduna donne impegnate nella filiera vitivinicola

Ad accomunarle c’è la voglia di diffondere la conoscenza e la commercializzazione del vino doc bergamasco per eccellenza, il Valcalepio, «nella consapevolezza – per dirlo con le parole di Marta Mondonico, che ha ideato l’iniziativa – di avere tra le mani un prodotto d’eccellenza che ha poco o nulla da invidiare alle più rinomate etichette italiane».

Sono le donne – 16, per ora, ma l’obiettivo è di allargare rapidamente il numero di iscritte – che si sono riunite nell’associazione “Signore della Valcalepio”, fresca di nascita ma già protagonista di un debutto in grande stile presso l’azienda vitivinicola “La Rocchetta” di Sarnico, sulle rive del lago d’Iseo.

Il gruppo è sicuramente eterogeneo (ne fanno parte produttrici, sommelier, docenti delle scuole alberghiere, ristoratrici) ma, proprio nella possibilità di attingere a contributi ed esperienze diverse, conta di portare nel settore orobico un nuovo slancio: «Noi conosciamo la qualità delle nostre bottiglie — dice Marta Mondonico — Leggi il resto di questo articolo »

Il futuro del vino si gioca in India

Presto in giro per il mondo potrà esserci del vino prodotto in India ed etichettato da uno dei più bei nomi dell’industria enologica mondiale. Intanto, nel mercato più ricco al mondo per il vino, quello americano, si attende una crescita a due cifre dei consumi di bottiglie. Tutto mentre si affacciano, anche in Italia, etichette nuove come quelle biologiche.

È la dimostrazione, se ve ne fosse bisogno, della dinamicità del mercato agroalimentare mondiale – molto meno di quello interno – ma soprattutto di quello enologico, che continua a muovere miliardi e a creare aspettative in produttori e commercianti. Una partita in cui l’Italia può avere un ruolo più importante di quello attuale. A patto di riuscire ad acquisirlo e mantenerlo.

Stando alle informazioni fatte circolare da Winenews, una delle più qualificate reti italiane d’informazione vitivinicola, la Moet-Hennessy (Lvmh) – uno dei gruppi di alta gamma nell’alimentare e non solo – ha fra i suoi piani di crescita quello di produrre bollicine in India

Il gruppo francese sta completando i lavori per realizzare una cantina nel Nashik Leggi il resto di questo articolo »

Vino: Doc Amarone anche in pianura

Respinte dall’assemblea Valpolicella critiche famiglie storiche
 
L’Amarone, vino simbolo della Valpolicella, d’ora in poi potrà essere prodotto anche su impianti sistemati in terreni freschi e pianeggianti.

Lo ha stabilito l’assemblea dei soci del Consorzio della Valpolicella che in tal modo ha respinto l’opposizione delle 12 famiglie storiche dell’Amarone (capaci di quasi 39 milioni di fatturato, da oltre il 26% della produzione totale di questo) vino) che avevano chiesto difesa delle aree vocate nel rispetto della qualità del prodotto.

Ansa – 11/05/2013

Missoni: per lui vino ‘bon’ o ‘no xè bon’, scrisse Veronelli

Editore ripercorre amicizia tra stilista e guru enogastronomia

 Si stimavano molto, meglio: si volevano bene, Gino Veronelli e Tai Missoni. Lo ricorda, in una nota, Veronelli Editore nel precisare che la conoscenza risale ai primi anni ’70. ”Gino – racconta l’editore – era incuriosito (poi affascinato) dalle trame allegre, fresche dei disegni di Missoni, riprodotte, dagli inizi anni 80, anche nell’agenda che per il critico enogastronomico era divenuta necessaria”. ”Tai – continua la nota – era meravigliato, ma incuriosito, dalle descrizioni di Veronelli sul vino, complesse e improbabili.

Per lo stilista il vino era materia molto piu’ semplice: ‘o xe’ bon, o no xe’ bon”’. E sul tema Veronelli e Missoni scherzavano molto. Infine, da una lettera di Gino Veronelli, del 17 novembre 1999, si legge questo passaggio: ”Ogni volta che vedo una (bella) creatura – sia donna sia uomo – che porta un Missoni, ti penso, ricordo le ore con te, e mi sento piu’ allegro e piu’ giovane”.

ANSA – 10/05/2013

Vino, Famiglie dell’Amarone: “No alle modifiche del disciplinare”

L’Associazione si è ritirata dal Tavolo di concertazione con il Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella. La presidente Allegrini: “Uniamo i produttori”

Oggi, lunedì 6 maggio, in una conferenza stampa a Verona la presidente dell’Associazione famiglie dell’Amarone d’arte, Marilisa Allegrini ha detto: “È da tempo in atto uno scempio nei confronti del vino simbolo della Valpolicella e tra qualche giorno è prevista un’ulteriore azione killer, che rischia di tradursi in un vero e proprio colpo di grazia.

Per questo l’Associazione famiglie dell’amarone comunica il proprio immediato ritiro dal Tavolo di concertazione con il Consorzio tutela vini Valpolicella. Chiediamo a tutti, a partire dai produttori di collina che hanno a cuore le sorti dell’Amarone, di partecipare uniti alla prossima assemblea (il 10 maggio) indetta dal Consorzio. Obiettivo: scongiurare le modifiche capestro al disciplinare di produzione”. Leggi il resto di questo articolo »

Vini rosati, un vero boom, 4 su dieci sono pugliesi

“Circa il 40% dei vini rosati italiani parla pugliese e con questo concorso si svolge un confronto aperto che vuole premiare la qualità e favorire risultati di mercato significativi” così Giuseppe Martelli direttore generale di Assoenologi ha aperto i lavori del Secondo concorso enologico nazionale dedicato ai vini rosati italiani che si chiude a Bari. 

Una tipologia di vino che – a fronte di un calo del 3,2% nella quantità di vino venduta nella distribuzione moderna – sta reggendo alla crisi dei consumi con un 1,9% di crescita di vendite di etichette I.G.P (per un totale di 120mila ettolitri), e una sostanziale parità nel segmento D.O.P., con poco più di 44mila ettolitri. Leggi il resto di questo articolo »

Vino: domani gemellaggio Bertinoro- Casarsa della Delicia

Il Friuli e la Romagna s’incontrano alla Sagra del Vino. Ogni anno Casarsa, unica Citta’ del Vino della provincia di Pordenone, ospita durante la Sagra un’altra cittadina facente parte dell’omonima associazione nazionale di promozione enoturistica. Quest’anno sarà la volta di Bertinoro, Balcone della Romagna in provincia di Forlì Cesena.

La delegazione romagnola arrivera’ a Casarsa lungo la giornata del 4 maggio, in vista del grande appuntamento della sera quando al ristorante solidale Al Posta si svolgerà la cena del gemellaggio alle 20. Bertinoro nell’occasione offrirà alcuni dei suoi prodotti tipici, tra cui la piadina con il formaggio squacquerone e i vini Sangiovese, Pagadebit, Trebbiano e Albana. Leggi il resto di questo articolo »

Il vino, la memoria, il futuro. La legge delle Doc dei vini compie 50 anni

Ricorre, in questo 2013, il 50esimo del D.p.r. n.930 del 12 Luglio 1963 che istituì le Denominazioni di Origine dei Vini: una legge fondamentale che ha segnato il rinascimento della vitivinicoltura italiana. Artefice di questa legge, tanto da esserne considerato il “padre”, fu il piemontese senatore Paolo Desana, protagonista assoluto nel lungo e difficile relativo processo di preparazione e approvazione, e poi, dal 1966 al 1989, da primo, storico presidente del Comitato nazionale vini, organismo del Ministero Agricoltura, attuatore della legge sulle Doc.

Altro illustre piemontese, successivo protagonista di questa storia, fu l’astigiano onorevole Giovanni Goria che, da ministro dell’Agricoltura, fece approvare la legge n.164 del 10 Febbraio1992 “Nuova disciplina delle Denominazioni di Origine dei Vini”, che rappresenta l’evoluzione del D.p.r. 930 e sulla quale si basa l’attuale sistema delle Doc e Docg. Leggi il resto di questo articolo »