Curiosità
Hanno 120 anni i vini della via del sale
Itinerari d’estate: la Valle Maira, a cominciare da Dronero, che sarà una sorpresa di specialità (in paese cercate i dolci «Droneresi» di Brignone) a cominciare dalle acciughe che venivano commercializzate lungo le vie del sale.
Ma qui, udite udite, da 120 anni producono anche vino. E bisogna conoscere la storia della cantina Mauro, fondata nel 1885 da Vittorio Mauro, in un intreccio di luoghi che vanno dall’Argentina alle Langhe.
Fu lui a chiedere tramite lettera ai parenti rimasti in Piemonte (conservata dagli eredi) 200 botti di vino da vendere nei dintorni di Santa Fè. Dopo 15 anni eccolo in Italia, pronto a fare il vignaiolo nella natìa Roddino d’Alba.
Nel 1924 i figli acquistano una cantina a Dronero e qui inizia il vero e proprio percorso aziendale che oggi prosegue con Giuseppe Mauro, enologo quarantasettenne, la sorella Rossana e il padre Oscar Emanuele. Leggi il resto di questo articolo »
Vino, il museo di Torgiano nella top ten dei musei più belli al mondo
Riscoprire il significato simbolico che ha il vino nella nostra civiltà. Questo è uno degli obiettivi del museo del vino a Torgiano, in provincia di Perugia, che si trova in una nobile residenza seicentesca.
Ed è proprio il Muvit di Torgiano, della Fondazione Lungarotti, ad entrare nella classifica dei 10 migliori musei del vino più belli al mondo, secondo la rivista inglese “The drink Business”, periodico specializzato nel drink internazionali.
Recensito anche dal New York Times, come migliore in Italia.
Parte delle sue collezioni, 27 opere, sono ora presenti a Expo nel Padiglione del vino italiano. Leggi il resto di questo articolo »
In Cina il Prosecco diventa materia di studio
E’ stato siglato un accordo, unico in Italia, con il quale il Prosecco Doc diviene ufficialmente materia di studio per gli studenti della Shanghai Trade School.
Un modulo di 14 ore inserito nel programma scolastico di migliaia di giovani iscritti che anelano a diventare professionisti della Ristorazione e dell’ hôtellerie.
Il modulo comprende lezioni relative a territorio di origine, metodi di produzione, tecniche di degustazione e studio degli abbinamenti del Prosecco Doc con i piatti della cucina cinese.
”La Cina è un mercato che presenta grandi potenzialità ancora inespresse – dichiara Kar Mein Lim , Sommelier tra le più note e stimante in Cina – c’è bisogno di formare nuove figure professionali legate al mondo del vino, perché la richiesta di personale qualificato è in forte crescita nel nostro paese. Leggi il resto di questo articolo »
Argentina: passeggiando fra i vigneti di Mendoza
Conosciuta per il clima soleggiato, secco e temperato e la maestosa Cordigliera delle Ande a portata di mano, la provincia di Mendoza è sempre più affermata come il primo distretto vinicolo dell’Argentina.
Nel quinto produttore mondiale del nettare a base d’uva, la “región mendocina” fa la parte del leone, elaborando il 70% del vino imbottigliato ogni anno.
E se il vino emblematico argentino è il rosso Malbec, con i suoi vitigni Bonarda, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, Mendoza offre una cantina molto più ampia.
Con una temperatura media annua di 18 gradi Celsius – media estiva 24, invernale 7 – Mendoza ha esportato solo nel maggio scorso 208.682 ettolitri divino prodotti da 884 differenti case. Leggi il resto di questo articolo »
Così rinasce la Vigna dell’Impero
Che cosa unisce la Gioconda, la guerra in Abissinia e il Sangiovese? Tra un po’ lo scoprirete.
Per intanto sappiate che questa è la storia di un vino appena nato e che però ha ottant’anni ed è legato a una delle pagine più controverse della storia italiana, la nascita dell’Impero dopo le conquiste in Africa Orientale a metà degli anni Trenta dello scorso secolo.
La storia di un vino che si chiama appunto Vigna dell’Impero e che ritorna oggi grazie all’ostinazione visionaria di Antonio Moretti Cuseri, titolare di Tenuta Sette Ponti, nell’Aretino, da cui nasce un vino mito come l’Oreno, quinta etichetta nella Top Cento della rivista Wine Spectator , che sarà pure banale definire la bibbia dell’enoappassionato ma più di tanto non si sbaglia.
Siamo nel 1935. L’Italia conquista l’Abissinia vellicando le mire imperiali del regime mussoliniano.
Sua Altezza Reale Amedeo d’Aosta, destinato a diventare viceré d’Etiopia, Leggi il resto di questo articolo »
Champagne e Borgogna fra i siti dell’Unesco Il vino francese è nel Patrimonio dell’Umanità
Diventano Patrimonio dell’Umanità i vigneti e le cantine di due pregiate aree della Francia, la Champagne e la Borgogna. Zone di vini celebri in tutto il mondo, che sono entrate in questi giorni fra i siti dell’Unesco.
Un riconoscimento che non è soltanto motivo di onore e prestigio, ma diventa strategico per il futuro sviluppo della viticoltura locale.
I due territori non sono i primi in Francia a far parte di questa lista rinomata: vanno ad aggiungersi a Mont-Saint-Michel, alla città fortificata di Carcassonne e ad altri 37 luoghi.
Ma per il settore vinicolo si tratta di un punto di svolta, considerato che il governo sta puntando molto su questo settore produttivo, che vale 7,6 miliardi di euro per l’export e dà lavoro a 550 mila persone a livello diretto e di indotto. Leggi il resto di questo articolo »
E’ nata Vitevis, il vino vicentino che punta all’export
E’ nata Vitevis, il vino vicentino punta forte sul mercato internazionale. Costituita oggi con l’elezione del cda, la nuova realtà vitivinicola che unisce Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara e Cantina Val Leogra.
Crescita dell’export e valorizzazione delle tipicità locali gli obiettivi primari per i 1.500 soci viticoltori.
La nuova realtà vitivinicola della provincia di Vicenza che unisce tre storiche cantine del territorio – la Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, la Cantina di Gambellara e la Cantina Val Leogra di Malo – capaci di raggiungere nel 2014 un fatturato complessivo di 34 milioni di euro e decise a migliorare le proprie performance economiche già a partire da quest’anno. Leggi il resto di questo articolo »
Grappa, piacere italiano
L’acquavite simbolo del Made in Italy entra nel Registro internazionale delle denominazioni di origine. Ora AssoDistil punta sui Consorzi di tutela.
L’IG Grappa si riconferma il distillato italiano per eccellenza. Non lo dicono soltanto i numeri, ma gli ultimi riconoscimenti che l’acquavite simbolo del Made in Italy ha conquistato.
Lo ha sottolineato AssoDistil, l’associazione nazionale dei distillatori, in occasione dell’assemblea annuale appena conclusasi a Roma.
Da registrare anche il grande successo pochi giorni fa con l’inserimento dell’IG Grappa nel Registro internazionale delle denominazioni di origine, tenuto da Wipo, l’Organizzazione mondiale della Proprietà Intellettuale. Leggi il resto di questo articolo »
Vino italiano, ignoranza digitale
Il vino made in Italy fa flop in rete. Le case produttrici del nostro Paese conoscono poco il web, lo usano anche meno.
L’e-commerce è praticamente uno sconosciuto.
E così, perdono un bel po’ di occasioni di esportare. Appena la metà ha un profilo social. Insomma, sono ‘vecchie’, per nulla digitali.
E dire che il mercato è tutt’altro che stagnante. Leggi il resto di questo articolo »
Dal Golan al Negev è questa la culla della cultura del vino
Era il 1882 quando il barone Edmond de Rothschild, proprietario in Francia del celebre Château Lafite, decise di raggiungere l’allora Palestina e di fondare la prima cantina moderna del territorio.
Scelse una zona a sud di Haifa, Zichron Ya’akov, e le diede il nome di Carmel, che ancora oggi è l’azienda vitivinicola più grande di tutta Israele, con una produzione di 14 milioni di bottiglie.
Sostenitore tra i più attivi del sionismo, il barone acquistò terre e finanziò iniziative per far diventare la Terra Santa il cuore produttivo dei vini Kosher per gli ebrei di tutto il mondo.
Nel 1891, per completare il suo sogno, fece nascere anche una fabbrica di bottiglie a Nahsholim, sulla costa del Mediterraneo, che però ebbe vita breve.
La storia
Ma è proprio partendo da questo villaggio quasi ai piedi del Monte Carmelo, dove il museo Mizgaga conserva gelosamente l’unica bottiglia rimasta intatta di quell’epoca pioneristica, che potrebbe iniziare un viaggio alla scoperta dei territori del vino israeliano. Leggi il resto di questo articolo »