Aggiornamenti

Ok dell’Ue: il vino sarà “arricchito”

Il tanto atteso via libera è arrivato. L’Unione europea concederà al Friuli Venezia Giulia (e alle altre regioni italiane del Nord che ne avevano fatto richiesta) la possibilità di “arricchire” la gradazione alcolica del vino di un ulteriore 0,5%, oltre all’1,5% per il quale non è necessaria una deroga.

La decisione era attesa, ora è ufficiale, dopo l’avvenuta comunicazione del Ministero delle politiche agricole effettuata a seguito del regolamento autorizzativo presentato dalla Commissione europea. Il provvedimento riguarda Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, le province autonome di Trento e Bolzano.

Del resto l’annata eccezionalmente anomala dal punto di vista meteo, Leggi il resto di questo articolo »

Vermouth, orgoglio italiano

Vermut, oppure Vermutte, o, scritto alla francese, Vermouth: una delle tantissime eccellenze, purtroppo sottovalutata, che il genio e la creatività italiana hanno regalato a tutto il mondo.

Un vino liquoroso aromatizzato, nato  nel 1786 a Torino dall’idea di Antonio Benedetto Carpano, che scelse questo nome ispirandosi al termine Wermut, con il quale viene chiamata, in lingua tedesca, il suo principale ingrediente, l’Artemisia Maggiore meglio conosciuta come Assenzio; ma sono permesse tantissime altre erbe: dalle piante aromatiche, ai fiori, alle radici ed alle spezie; ogni casa produttrice ha i propri ingredienti che vengono lasciati in infusione nell’alcol per un risultato originale e caratteristico.

A quel tempo i vini liquorosi erano molto in voga tra gli inglesi: Leggi il resto di questo articolo »

La guerra ai vigneti del ChiantiToscana, la Regione fa dietrofront

«SIAMO PRONTI a correggere il piano paesaggistico, ad addolcire quei toni che ho definito troppo accademici, a trovare l’equilibrio tra un’agricoltura moderna, un mondo del vino di serie A e la tutela di un paesaggio senza paragoni.

Cose che sono state assieme in passato e sono convinto potranno stare insieme anche in futuro». Il governatore della Toscana Enrico Rossi lancia un segnale di pace alle dinastie e alle imprese del vino nel Granducato.

E’ disposto ad armarsi di «bianchetto» e di correttore ortografico per smussare gli angoli acuti del piano di indirizzo territoriale approvato dalla giunta regionale: Leggi il resto di questo articolo »

Gavi a due velocità: vola il vino, città trascurata

Un miracolo o una contraddizione? Il vino Gavi sta conoscendo una costante crescita ed affermazione sopratutto sui mercati esteri, ma il territorio dal quale nasce “arranca”.

E’ una delle sintesi che sono emerse dal primo Laboratorio Gavi “La Buona Italia”, promosso dal Consorzio Produttori del Gavi in occasione del quarantennale dalla Doc e nell’ambito della manifestazione di Gavi in Gavi. Per dirla con le parole dell’ospite d’onore, Philippe Daverio, “c’è una volontà privata” fatta da produttori, imprenditori, dal tessuto sociale, che si muove, e una “volontà pubblica”, ferma, statica.

Condotto dalla giornalista Roberta Schira, il Laboratorio si poneva l’obiettivo di trovare un modello, valido non solo per il gaviese, per la promozione del territorio sui mercati internazionali. La risposta emersa dal dibattito viaggia su più piani dove, però, cultura, radici e tutela del patrimonio artistico e naturale sono elementi comuni. Daverio ha usato parole dure per descrivere la realtà: “Gavi è una cittadina distrutta, non curata”. Leggi il resto di questo articolo »

Paura in California, forte sisma nella mecca del vino

Una novantina di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, decine di migliaia di persone senza elettricità, allagamenti a causa delle tubature distrutte, fughe di gas.

E soprattutto la mecca del vino californiano, la Napa Valley, seriamente colpita: decine di migliaia di bottiglie in frantumi, mentre i filari non avrebbero subito troppi danni proprio mentre è in corso la vendemmia del pinot noir.

La terra è tornata oggi a tremare in California. Prima dell’alba, una forte e lunga scossa di terremoto ha investito il Nord dello stato, non lontano da San Francisco, causando il ferimento di quasi cento persone e ingenti danni. Leggi il resto di questo articolo »

L’enologo, per vino annata molto difficile

“Anche se generalizzare è sempre sbagliato, dobbiamo dire che il 2014 sarà per il vino un’annata estremamente difficile”.

Valentino Ciarla, enologo, attivo soprattutto in Toscana, Umbria e Lazio, tre regioni grandi produttrici di vino, parla con Labitalia della vendemmia 2014.

“Più che il singolo ciclone o il singolo temporale, quello che ha fatto veramente male alle viti è stata questa frequenza di piogge, davvero importante.

Questo ha comportato due conseguenze Leggi il resto di questo articolo »

Il re dei vini in tribunale per bancarotta ed evasione

C’era una volta l’azienda agricola Boschi, tra i vigneti della Franciacorta.

In molti hanno messo le gambe sotto i tavoli di questo ristorante di Erbusco, di recente balzato agli onori delle cronache anche per avere ospitato la cena che suggellò il patto tra i secessionisti bresciani e veneti.

Sì, proprio loro: gli indipendentisti accusati di voler instaurare la Serenissima a colpi di Tanko.
Ora Franco Timoteo Metelli, 66 anni, il titolare della Boschi che il 20 ottobre 2011 fallì, è nei guai. Leggi il resto di questo articolo »

Vino, condannato il falsario più ricco del mondo

“La gente sa solo quello che gli racconti”. Lo dice Leonardo DiCaprio in “Prova a prendermi”, il film sulla storia del super falsario Frank Abagnale jr.

Anche l’indonesiano Rudy Kurniawan è un falsario, ma invece di  smerciare finti assegni come il protagonista del film, inondava l’America di finte etichette e finte bottiglie di vini pregiati e costosissimi: rare annate di Chateau francesi, soprattutto.

Stesso destino per il falsario del film e per quello di oggi: vita da nababbo, arresto dell’Fbi, condanna. Durissima quella che è stata inflitta a New York a Rudy: 10 anni di carcere. Leggi il resto di questo articolo »

Vino negli ospedali ai malati terminali

In Francia il Centro Ospedaliero Universitario di Clermont-Ferrand aprirà un wine bar, per creare momenti di convivialità’ con i loro parenti per chi è ricoverato in ospedale, in un”quadro terapeutico sorvegliato”. Anche i malati terminali hanno diritto ad essere felici.

Quello del fine vita è un argomento a dir poco sensibile, che coinvolge la società in ogni Paese occidentale. Leggi il resto di questo articolo »

Le ossa di tigre che finiscono nel vino cinese

Le tigri sono usate per la produzione di una bevanda che richiama la tradizione orientale. E va per la maggiore tra i più benestanti.

La campagna si chiama “Save the Tigers” e il nome spiega bene l’obiettivo: si vogliono salvare le tigri da una produzione molto atipica per gli standard occidentali, ma che in Oriente riscuote grande successo tra i più benestanti.

In Cina, infatti, la Xionsen Wine Company usa le ossa di tigri per il “wine bone tiger”, un vino diventato pregiato e molto ambito dalle elite. Addirittura una bottiglia può arrivare costare 200 dollari.

In pratica le ossa del felino vengono lasciate macerare in un liquore, in ossequio a una vecchia tradizione asiatica secondo cui la bevanda avrebbe effetti afrodisiaci. Leggi il resto di questo articolo »