Vino, dal Parlamento Ue un approccio più equilibrato al consumo di alcol. Uiv: “Ora si vada oltre”

La Commissione Salute dell’Europarlamento approva il nuovo testo del Beating Cancer Plan: resta fuori il principio del “no safe level” e viene mantenuta la distinzione tra consumo di alcol e consumo dannoso. Esprime soddisfazione il presidente dell’Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi
La Commissione Salute del Parlamento europeo ha approvato ieri il nuovo testo sull’attuazione dell’European Beating Cancer Plan (Beca), introducendo, secondo Unione italiana vini (Uiv), un approccio più equilibrato al tema del consumo di alcol. Tra gli elementi sottolineati dall’associazione c’è soprattutto la distinzione tra consumo di alcol e consumo “dannoso” (“harmful”), mentre nel documento non trova spazio il concetto di “no safe level”.

Il testo, che dovrebbe approdare al voto della plenaria di ottobre, ribadisce quindi la distinzione tra il consumo tout court e quello considerato dannoso, con particolare riferimento al consumo compulsivo. Un’impostazione che Uiv considera rilevante anche per il settore del vino, da sempre favorevole, sottolinea l’associazione, a un approccio basato sulla moderazione.

“Ancora una volta è stato escluso il ‘no safe level’ per il vino. Ora l’Ue vada oltre”, commenta il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi. “Il testo sull’implementazione dell’European Beating Cancer Plan è certamente più equilibrato rispetto a quanto paventato, a partire dalla distinzione tra consumo tout court e quello ‘dannoso’ (‘harmful’)”. Frescobaldi auspica inoltre che “l’indirizzo, anche politico, dato dall’Istituzione quattro anni fa e ribadito oggi in Commissione Sant non debba in futuro rientrare un’altra volta dalla finestra”.

Secondo Uiv, il documento riconosce inoltre i progressi compiuti dal comparto del vino, indicato come l’unica bevanda alcolica ad aver introdotto strumenti di informazione al consumatore relativi a ingredienti e valori nutrizionali, oltre all’etichettatura digitale.

Per quanto riguarda marketing e promozione negli eventi sportivi, le limitazioni previste dal Piano Beca sono riferite alla potenziale esposizione dei minori. Sul fronte dell’etichettatura, invece, il testo insiste sull’indicazione dei valori nutrizionali e degli ingredienti.

Il nuovo documento arriva in una fase delicata per il comparto. Il mercato mondiale del vino ha registrato una contrazione dei consumi dell’11% in volume negli ultimi quattro anni, mentre le vendite di vino italiano all’estero hanno segnato un calo tendenziale a valore del 3,7% nel 2025, a quota 7,7 miliardi di euro, e del 6,2% nel primo semestre del 2026, secondo i dati citati da Uiv.

La proposta dovrà ora passare all’esame della plenaria del Parlamento europeo, con il voto atteso, salvo variazioni, nel corso della sessione di ottobre.

https://www.cronachedigusto.it – 29/09/2026

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